Vertenza Ottana Polimeri, chiesto tavolo col Governo
La Regione ha sollecitato un confronto col ministero dello Sviluppo economico La risposta è attesa entro ottobre, prima della scadenza della cassa integrazione
OTTANA. La Regione ha chiesto al ministero dello Sviluppo economico di aprire un tavolo di confronto nazionale sulla vertenza Ottana Polimeri e sui temi produttivi ed energetici della Sardegna centrale. La richiesta è partita all’indomani del vertice che si è tenuto il 17 settembre scorso a Cagliari tra l’assessore regionale all’Industria, Maria Grazia Piras, l’azienda, i sindacati e Confindustria.
Ora si attende un segnale da parte del ministero che dovrebbe attivare il tavolo entro ottobre e, comunque, prima della scadenza della cassa integrazione degli 80 lavoratori di Ottana Polimeri prevista per il 9 novembre. Il tempo a disposizione per cercare di dare certezze al futuro industriale si fa, dunque, sempre più stretto. Anche perché, all’orizzonte, incombe già un’altra scadenza: quella del 31 dicembre quando scadrà la proroga del regime di essenzialità per la centrale termoelettrica di Ottana Energia. Due appuntamenti, quelli di novembre e dicembre 2015, decisivi per le sorti dell’industria di Ottana e per quella dei 300 lavoratori, compreso l’indotto, che vi ruotano intorno. Il governo, intanto, è già stato investito della questione Ottana nell’ambito di un’interpellanza urgente sui problemi generali della “vertenza Sardegna” presentata dal parlamentare di Unidos, Mauro Pili e firmata anche dal deputato Pino Pisicchio. In particolare si chiede al premier Renzi e al ministro dello Sviluppo economico di sapere in che modo il governo «intenda agire sulle questioni industriali della Sardegna, considerato che, a oggi, non sono state ancora risolte, ma che risultano, anzi, gravemente compromesse a partire dalla questione aperta di Ottana Energia, dal riconoscimento del regime di essenzialità e dalla ripresa produttiva dell’ex Enichem di Ottana, assumendo, lo stesso governo, iniziative affinché l’Eni ceda la linea produttiva indispensabile a ricostituire la filiera essenziale per lo stabilimento di Ottana Polimeri». Pili chiede, inoltre, al governo «se non intenda provvedere a fornire le necessarie garanzie per la proroga della cassa integrazione straordinaria dei lavoratori di Ottana e nel contempo, garantire la ripresa produttiva degli impianti xileni dello stabilimento Versalis di Sarroch che forniva a Ottana il paraxilene e verificare la possibilità tecnica ed economica che questi impianti possano essere rimessi in marcia anche senza la gestione dell’Eni».
Eni che, stando a quanto annunciato dal segretario nazionale della Filctem-Cgil, Emilio Miceli, sta trattando la cessione di Versalis, l’azienda che gestisce la chimica per conto dell’ente.
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