Donna sfrattata: «Mai stata considerata»
TONARA. «La mia situazione non è mai stata seriamente presa in considerazione dal Comune. Non corrisponde al vero che ho ricevuto aiuti domestici, nè tantomeno che la mia situazione sia stata...
TONARA. «La mia situazione non è mai stata seriamente presa in considerazione dal Comune. Non corrisponde al vero che ho ricevuto aiuti domestici, nè tantomeno che la mia situazione sia stata correttamente valutata. Io entro la fine di dicembre dovrò lasciare questa casa e finirò in mezzo ad una strada». È amareggiata Francesca Devigus, nei confronti di un comune che reputa «sordo alle mie istanze». In una lettera, l'anziana, portatrice di disabilità grave e assistita dalla figlia si lamenta di «non aver avuto un riscontro dal sindaco e dall’assistente sociale che ben conoscono la mia situazione. L’assessore al patrimonio Succu conosce parzialmente i fatti. Ci tengo a precisare che non ricevo assistenze dal comune e sono loro che mi hanno inserito in una graduatoria per alloggi di canone moderato che io non posso avere. Che senso ha poi dirmi di uscire da una graduatoria alla quale non ho mai chiesto di accedere». La signora Devigus, documenti alla mano insiste rievocando una vicenda per lei molto dolorosa. «Lotto da tanti anni – scrive nella sua missiva – per questa situazione e ben quattro amministrazioni si sono succedute. Da quella di Giovanni Mameli, nel 1986, a quelle di Remo Pala, a quella di Renato Tore e infine Pierpaolo Sau. Anni di promesse non mantenute di informazioni non date e di speranze tradite». La signora esibisce lettere di un legale che sono state inviate al comune, un intervento persino dell’Anmic e una certificazione della Asl che attesta la necessità di adeguare i servizi igienici alle esigenze di un portatore di handicap dell'appartamento occupato e anche all’impianto di riscaldamento. Casa che a dicembre lascerà per finita locazione. «Ripeto, non mi hanno informato correttamente – aggiunge la donna – sulla storia di questi alloggi di sa Rugge. Intanto anche se accettassi la proposta vorrei capire cosa me ne farei visto che le case non sono ultimate e passerà tantissimo tempo. Vorrei sapere come mai nonn sono state concluse nei termini e perchè i lavori sono ancora in questo stato. Una semplice curiosità visto che, per legge, io non posso accedere alle stesse e quindi ogni discorso è chiuso». L'anziana è determinata ad affrontare anche una battaglia legale per veder riconosciuti i suoi diritti. (g.m.)
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