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Mamone, mezzi di servizio guasti

Mamone, mezzi di servizio guasti

La Cisl Fns sollecita l’intervento del Provveditore: «Trovi i soldi per le riparazioni»

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NUORO. Il personale della Polizia penitenziaria in servizio nella casa di reclusione di Mamone ha dichiarato lo stato di agitazione a causa delle difficili condizioni in cui sono costretti a svolgere il loro lavoro e chiesto l’intervento del Provveditore regionale. «Dopo i numerosi comunicati riguardanti la gravissima situazione dei mezzi di trasporto, sia con targa della polizia penitenziaria, sia con targa civile, rimasti sempre inascoltati – ha spiegato il segretario regionale della Cisl Fns, Nino Manca – siamo stati costretti a proclamare lo stato di agitazione e siamo pronti a inasprire la protesta se non riceveremo risposte concrete. I mezzi per il trasporto dei detenuti sono soltanto quelli del Nucleo traduzioni, una macchina della polizia penitenziaria e un furgone avuto in prestito dal carcere. Utilizzati anche per la consegna del vitto, senza tenere conto delle normative di sicurezza e dell’igiene. Un furgone è fermo da tempo in un’autofficina e non viene ritirato perchè l’amministrazione non avrebbe i soldi per pagare la riparazione. Tre fuoristrada sono nell’officina della colonia penale – ha continuato il segretario del sindacato – in attesa di trovare le risorse finanziarie per riparare i guasti. Ormai la situazione è diventata insostenibile. Il personale si deve scontrare giornalmente con l’addetto all’officina, che a sua volta se la prende con la ragioneria, che a sua volta rimanda induietro le richieste di riparazione per mancanza di risorse finanziarie. E così – ha aggiunto Nino manca – il pattugliamento in auto della Colonia non è più garantito. E si rischia anche la chiusura della diramazione più lontana, quella della “Santissima Annunziata”, dove il personale non non può garantire alcun servizio se non quello dei posti fissi e quindi non può fare interventi immediati. Neppure nel caso in cui un detenuto si senta male o si ferisca mentre svolge attività lavorativa, visto che la diramazione dista circa 15 chilometri dalla Centrale, dove è presente l’infermeria. Problemi che interessano anche le diramazioni di “Nortiddi” e “S’Alcra” – ha concluso il segretario della Cisl Fns –. Closì al direttore e al comandante della polizia penitenziaria restano solo i mezzi del nuckleio traduzioni. Chiediamo al Provveditore un intervento affinche reperisca le risorse necessarie per la riparazione dei mezzi».

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