Autunno in Barbagia, un grande evento
Cortes apertas 2015 in duplice veste: sabato segnato dall’allerta meteo, sotto la continua minaccia della pioggia, che ha limitato l’arrivo dei visitatori, soprattutto la mattina, e domenica in...
Cortes apertas 2015 in duplice veste: sabato segnato dall’allerta meteo, sotto la continua minaccia della pioggia, che ha limitato l’arrivo dei visitatori, soprattutto la mattina, e domenica in grande recupero con una fiumana di gente che ha invaso il borgo, apprezzando le leccornie agro-alimentari, le emergenze storico-artistico-architettonico-paesaggistico, la musica degli organetti, di “Su ballu de Onanie” e del canto a tenore locale Santu Pretu e gli spettacoli con gruppi esterni. L’evento è coinciso con la festa di San Francesco sotto l’egida dell’amministrazione e la collaborazione della Proloco.
Il sindaco Clara Michelangeli che ha allestito una corte, “frammenti del passato”, dove ha accolto i visitatori, in costume locale, con il figlioletto Riccardo, pure lui in costume, e sfilato nella processione in onore di San Francesco, ha dichiarato: «È stata una bell’evento, peccato l’allerta meteo di sabato. Abbiamo recuperato domenica. Sono soddisfatta per l’accoglienza offerta dai miei concittadini, dai commenti benevoli degli ospiti, segno che l’ospitalità premia. Di questo mi sento onorata». Soddisfatto anche il presidente Pro loco Walter Michelangeli: «Ospitalità e accoglienza un binomio vincente. Tutti molto contenti».
È stato un autentico tuffo a sos uvusones, origliettas, pane carasatu, cozzulas, paneddas chin gherda, spianate, casattinas, miele, maccarrones de poddighe, vino, liquori di bacche selvatiche, formaggi, porpuzza, dolciumi vari e tante altre lecornie con la felicità dei turisti di oltralpe, soprattutto tedeschi, inglesi, svizzeri, molti dei quali presenti alle edizioni passate. Visitate anche le mostre(gioielli sardi, pittura, disegni si muri dei bambini della ludoteca, arte sacra, creazioni artigianali e sartoria, vino azienda Serone) e le dimostrazioni (antica preparazione formaggio, sa confettura-dolce della festa, birra artigianale). Interessanti le visite guidate al mulino, alla chiesa romanica di San Pietro (prima è stata presentata la “Guida delle chiese romaniche in Sardegna”) e le altre sparse sul territorio con la guida turistica Bachisio Piras.
La processione maestosa, con San Francesco sul carro a buoi di tziu Nataliu Ortu e il figlio Tore di Orotelli, dalla chiesa parrocchiale sino alla chiesa di San Francesco, presenti circa cinquanta cavalieri e gruppi folk di Onanì, Lula, Irgoli, Orgosolo, Cuglieri, Orosei, San Lorenzo-Budoni, Nugoresas, Tiscali-Dorgali.
Per chiudere col gruppo Ballade Ballade Bois e i balli nella piazza affollata. Si è andati avanti sino a notte fonda: un grande evento, pubblico da annale, soprattutto la domenica.
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