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Nuoro

Bambino di 4 anni annegato in piscina, in aula due medici

Bambino di 4 anni annegato in piscina, in aula due medici

Genitori del piccolo e il bagnino accusati di omicidio colposo La tragedia avvenne nel 2008 in un albergo di Cala Gonone

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NUORO. È iniziato ieri mattina davanti al giudice monocratico Mauro Pusceddu (pm Andrea Schirra) il processo per omicidio colposo a carico dei genitori di un bambino di Verona che morì durante una vacanza in Sardegna. I coniugi Castellini sono difesi dagli avvocati Antonello Cao e Marcatelli, e rappresentati sempre da Cao e Simona Grasso come parte civile. Imputato anche il bagnino della struttura, Simone Accardo, difeso dagli avvocati Pietro e Andrea Soddu. Tutela invece i proprietari delle strutture l’avvocato Salvatore Pinna.

Era il 9 settembre del 2008 quando il piccolo Massimiliano Castellini, di appena tre anni (ne avrebbe compiuto quattro anni due giorni dopo la tragedia), era annegato in seguito alla caduta dentro la piscina di un albergo di Cala Gonone, il Parco Blu club Hotel. Il piccolo era in vacanza insieme ai genitori e alla sorellina di dieci anni. Intorno alle 15.30, dopo il pranzo consumato nel giardino, la famiglia si era fermata ai bordi della piscina per trascorrere qualche ora di relax al fresco, dopo una giornata particolarmente afosa. In quel momento non c’era tanta gente nei pressi della struttura e neppure in acqua. Mentre i genitori chiacchieravano, il bimbo probabilmente, era sfuggito alla loro attenzione e si era avvicinato troppo ai bordi della vasca proprio nel punto in cui l’acqua è più profonda (1,60 centimetri) e dove il bagno è riservato agli adulti. Un attimo e il bambino era scivolato in acqua. Ad accorgersi della presenza del corpo ormai in fondo alla piscina, un animatore che si era tuffato per tirarlo fuori. All’inizio sembrava che il piccolo non respirasse più poi però, dopo i primi soccorsi, si era ripreso. Sul posto era giunta un’ambulanza della Croce Azzurra di Cala Gonone e una medicalizzata del 118 da Nuoro. Il bambino era stato trasportato prima al San Francesco e in seguito all’ospedale di Sassari dov’era morto.Ieri mattina in aula due medici intervenuti in soccorso. Elisabetta Ida Garau, una dottoressa di Cagliari che era in vacanza nello stesso albergo di Cala Gonone e che aveva la stanza proprio davanti alla piscina. «Avevo sentito delle urla – ha detto – mi ero affacciata e avevo visto una donna che adagiava un bambino a terra. Ero scesa subito giù. Quando sono arrivata il bambino respirava spontaneamente, qualcuno gli aveva fatto la manovra. Ho poi deciso di salire in ambulanza con lui perchè non c’era un medico a bordo. Ricordo di avergli messo l’ossigeno». A seguire la testimonianza del medico del 118 di Nuoro, la dottoressa Andreina Fois che era giunta a Dorgali con la medicalizzata e aveva preso in consegna il piccolo. «Ci avevano avvisati dell’incidente, il piccolo era gravissimo e non era più cosciente. Aveva difficoltà respiratorie». La prossima udienza si terrà il 23 ottobre. (k.s.)

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