Borore, diossina nei reflui: lettera al commissario
BORORE. Un nutrito gruppo di cittadini di Borore ha scritto al commissario al quale la Regione ha affidato la reggenza del comune dopo le dimissioni del sindaco e lo scioglimento del Consiglio...
BORORE. Un nutrito gruppo di cittadini di Borore ha scritto al commissario al quale la Regione ha affidato la reggenza del comune dopo le dimissioni del sindaco e lo scioglimento del Consiglio comunale, chiedendogli di interessarsi al problema del ritrovamento di diossine nei reflui in entrata e nelle acque trattate in uscita provenienti dal depuratore consortile di Tossilo e di informare la popolazione, preoccupata per lo scarico nei corsi d’acqua, sullo stato delle cose. Nella lettera richiamano l’attenzione sul fatto che la Provincia di Nuoro con una determinazione del 10 agosto e con provvedimenti successivi, ha emanato una serie di disposizioni riguardanti il depuratore con le quali, tra l’altro, veniva vietato l’uso dei fanghi dell’impianto in agricoltura e si imponeva una serie di altri adempimenti. All’Arpas veniva affidato il compito di controllare lo scarico sul rio Orovò, che percorre il territorio del comune di Borore. Da qui le preoccupazioni dei cittadini che hanno scritto al commissario sollecitando il suo interessamento. Nella lettera ricordano che il termine concesso dalla Provincia al Consorzio industriale per richiedere l’autorizzazione integrata ambientale è già scaduto. (t.g.t.)
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