Cresce la domanda per i bike hotel: piano fermo da anni
Tortolì, le prime proposte vennero avanzate 13 anni fa Un imprenditore voleva realizzare 150 posti letto
È dalla primavera di 13 anni fa, che si parla di un bike hotel, ovvero albergo per amanti della bicicletta, nella zona di Tortolì-Arbatax. Nell'inverno 2004, in Comune (allora guidato dal sindaco Mauro Pilia), un imprenditore romagnolo si informò sulla possibilità di realizzare un Bike hotel da 150 posti letto nella zona poco a monte della spiaggia di Cea. Ma in seguito lasciò perdere visti i vincoli del Ppr. Il Bike hotel è un albergo che propone numerosi servizi per gli amanti della bicicletta, così come già avviene in altre regioni italiane e anche nell'isola. Da tanti anni, quando era ancor amministratore (vice sindaco e assessore al Turismo in due legislature) che si batte per un Bike hotel è Nuccio Meloni. «In tutta la piana di Tortolì-Arbatax – ha più volte dichiarato – cresce la domanda, da parte di tante comitive di ciclisti e motociclisti stranieri, per avere un Bike hotel. Anni fa si parlò dell'iniziativa di un imprenditore del nord Italia che intendeva dare corpo a questa tipologia di struttura turistica dedicata ai sempre più numerosi amanti delle uscite in bicicletta. Ma poi non se ne fece più nulla. Spero che qualche proprietario di un albergo punti a riconvertirlo in Bike hotel, che è un fenomeno che prese piede, a inizio millennio in Piemonte, in Trentino e anche in Emilia Romagna ( e in altre regioni)». Gli hotel di nuova concezione per cicloturisti di tutte le età, cosa offrono in concreto, di differente, queste strutture rispetto ai normali alberghi per tranquilli turisti tutto sole e spiaggia? In primo luogo un deposito sicuro per le biciclette, ma anche un'officina attrezzata con numerosi pezzi di ricambio da utilizzare per ogni evenienza, oltre ad un rimessaggio particolare per quanti hanno l'abitudine di lavare e oliare spesso ’inseparabile compagna su due ruote. Ma oltre a questo, al ciclista viene messo a disposizione un fisioterapista, una palestra, una sauna e un bagno turco, oltre a una sala massaggi. A questo deve aggiungersi un servizio di lavanderia, sempre pronto a fornire la roba pulita in pochissimo tempo. Ed infine, anche un menù che ricorda molto quello dei ciclisti professionisti, con tanti carboidrati a qualunque ora si faccia rientro in albergo. E anche delle guide specializzate nell'accompagnare e suggerire percorsi di varie difficoltà. Si potrebbe ideare un nuovo percorso interamente dedicato alle “Vie del vin”, che partendo da Tortolì, sede della Cantina sociale Ogliastra, giunga fino a Cardedu e a Jerzu, dove si trovano importanti Cantine, attraverso luoghi di grande rilevanza naturalistica.
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