La Nuova Sardegna

Nuoro

Il sindaco difende le scelte della Ciclat per i rifiuti urbani

di Tito Giuseppe Tola
Il sindaco difende le scelte della Ciclat per i rifiuti urbani

Macomer, intervento dopo le accuse della minoranza «Un cambiamento radicale per poter ridurre i costi»

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MACOMER. Il nuovo servizio di raccolta differenziata segna una fase di cambiamento radicale rispetto al passato e punta in primo luogo a ridurre i costi per poi ridurre le bollette a carico dei cittadini. È questo, in sintesi, il pensiero del sindaco di Macomer sulla nuova gestione del servizio di raccolta differenziata e spazzamento della città avviato dalla Ciclat, la società subentrata alla Gst. La vicenda è stata nei giorni scorsi al centro di polemiche che hanno portato alle dimissioni dell’assessore all’Ambiente Marco Gordini, di una conferenza stampa tenuta dai gruppi di opposizione e di un lungo dibattito in consiglio comunale. Antonio Succu parte dalle dimissioni dell’assessore. «È evidente che un giovane pulito e a posto con la propria coscienza come è Marco Gordini – dice –, sentendosi ingiustamente investito da un sospetto che gli viene gettato addosso, pensa giustamente a quale sia la maniera più efficace per allontanare da sè e dall’amministrazione una macchia pur infondata. Ha pensato alle dimissioni dal Consiglio, che non ho accettato, limitandomi ad accettare la semplice restituzione della delega. Marco ha dato a tutti una lezione di “terzietà”, che è la capacità di allontanarsi da qualunque sospetto di interesse. È la prima volta che a Macomer un assessore fa un passo indietro. Lo ha fatto per fugare un dubbio, cosa che non è mai accaduta in passato, non solo per sospetti, ma neanche di fronte a certezze». Il sindaco afferma che l’esempio viene da un giovane per cui la denigrazione è fuori luogo. Poi parla della nuova gestione della raccolta differenziata, che è lo strumento attraverso il quale il comune di Macomer si propone di avviare una rivoluzione per ridurre i costi e trasferire i risparmi sulle bollette. L’obiettivo: paga di più chi butta più rifiuti ed è premiato chi fa bene la raccolta differenziata e ne butta di meno. «Questo, ovviamente, richiede la collaborazione della popolazione – dice Succu –, che sarà gratificata da una riduzione delle tariffe e da una città più pulita e decorosa. La minoranza ha cercato di dare fondatezza alle sue critiche fornendo informazioni distorte, come quando sostiene che l’aggiudicazione al nuovo affidatario è stata fatta il 4 dicembre 2014, ma non ha detto che in seguito al ricorso del secondo classificato, il Tar ha sentenziato e dato il via libera ad aprile 2015 e certamente la società non poteva acquistare i mezzi senza la certezza dell’aggiudicazione. Gli uffici comunali credo abbiano insistito affinché l’aggiudicatario Ciclat, una società cooperativa a mutualità prevalente con oltre 200 soci, iniziasse subito il servizio, visto che la Gst in liquidazione trovava sempre maggiore difficoltà a svolgere il servizio, che con la nuova società è partito il primo giugno». Succu ricorda che per il raggiungimento del 65% della differenziata, l’ufficio tecnico ritiene che giuridicamente i sei mesi decorrano dalla firma del contratto, che è avvenuta il 17 luglio scorso. «L’amministrazione – conclude – vigilerà attentamente sulla qualità del servizio e non farà sconti a nessuno, pretendendo il rigoroso rispetto del contratto, mentre sul versante giuridico amministrativo attendiamo risposta dall’Anac sul quesito posto dal dirigente dell’ufficio tecnico sulle modalità di affidamento del servizio da parte dell’appaltatore».

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