Lavori ancora fermi nell’area ex Dalmasso
Interrogazione in Comune del consigliere di opposizione Giuseppe Pirisi sui ritardi
MACOMER. Il finanziamento è del 2007, i lavori sono iniziati nel 2011 ma gli interventi di riqualificazione dell’area ex Dalmasso, dove un tempo c’erano i caseifici e dove si stanno realizzando 23 alloggi da immettere nel mercato delle locazioni a canone moderato, non sono ancora ultimati. Della vicenda, abbastanza complessa e intricata, si è occupato con un’interrogazione presentata il 10 agosto il consigliere di opposizione Giuseppe Pirisi, il quale sollecita ora una riposta. Pirisi chiede in primo luogo di sapere «a quali fattori sia dovuto il ritardo di tali macroscopiche dimensioni, quando si prevede riprenderanno e termineranno i lavori» e si sofferma poi su un altro aspetto, quello del pagamento della progettazione il cui affidamento fu oggetto di contenzioso. Si tratta di passaggi complessi che possono essere così riassunti: nel 2007 il comune ha bandito la gara per affidate la progettazione esecutiva e definitiva, che il 25 settembre 2009 è stata affidata alla Dam spa Studi ricerche e progetti «limitatamente alla sola progettazione definitiva in attesa del pronunciamento dell’Autorità dei LL. PP. sul precontenzioso», il 18 novembre dello stesso anno la progettazione esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, la direzione dei lavori, la misura e contabilità dei lavori vengono affidati alla Politecnica Ingegneria e Architettura Soc. Coop di Modena. Il 25 giugno 2010 arriva la decisione del Tar sul ricorso presentato dallo studio Dam, che cambia le cose annullando il contratto con la Politecnica. Successivamente vengono pagate le presentazioni professionali: alla Politecnnica 94.678,85 euro e alla Dam 109.824 euro. L’importo disponibile per direzione lavori e progettazione è di 210 mila euro di cui ne sono stati spesi 204.502,85. Pirisi chiede di sapere se è tutto regolare e se siano state rilasciate tutte le autorizzazioni previste. Chiede infine di sapere se non sia il caso, «dopo aver fatto effettuare una puntuale relazione da parte del revisore dei conti sulla pratica e dopo aver acquisito il parere della segretaria comunale, di segnalare il fatto all’attenzione della Corte dei Conti». (t.g.t.)
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