Scattano tre denunce per ricettazione
SINISCOLA. Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri di Siniscola per la ricettazione di alcuni telefoni cellulari. I militari della compagnia baroniese e quelli della tenenza di San...
SINISCOLA. Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri di Siniscola per la ricettazione di alcuni telefoni cellulari. I militari della compagnia baroniese e quelli della tenenza di San Teodoro, dopo aver raccolto la denuncia dei malcapitati a cui era stato sottratto il telefonino, hanno avviato le indagini che si sono concluse con quattro denunce per ricettazione, un reato che prevede una pena da due a otto anni di reclusione. Le attività d’indagine, svolte dai carabinieri di San Teodoro, hanno consentito di denunciare tre persone, tutte donne, resesi responsabili della ricettazione di un telefono rubato alla fine del mese di maggio ad una turista romana mentre faceva il bagno in mare.
Le tre donne, due residenti nel campo nomadi di Alghero ed una in quello di Olbia, hanno pensato bene di inserire diverse schede sim nell’apparecchio ma dopo l’acquisizione della denuncia di furto è stato facile per i militari arrivare all’identificazione di chi ha avuto in qualche modo la disponibilità dell’apparecchio oggetto del furto. Il telefonino è stato recuperato grazie ad una perquisizione domiciliare e sarà restituito alla turista. Stessa sorte era capitata ad un ragazzo di Siniscola. Mentre faceva il bagno in una spiaggia della Caletta, il giovane ha lasciato il telefono in spiaggia ed al suo ritorno non lo ha più ritrovato. Dopo due mesi di indagini, i carabinieri della stazione di Siniscola hanno individuato il ricettatore e recuperato il cellulare: in questo caso si tratta di un giovane romano incensurato che dovrà rispondere del grave reato di ricettazione. Inutile dire che i due telefoni recuperati sono di grande valore commerciale e delle marche più gettonate. Grazie all’applicazione di nuove tecnologie in campo investigativo, si ritiene che quello che è stato per anni un fenomeno molto diffuso e incontrastato, ora abbia ricevuto una forte battuta di arresto. I carabinieri rinnovano l’invito ad effettuare l’acquisto degli apparati elettronici, solo ed esclusivamente attraverso canali leciti, evitando di rivolgersi al mercato nero per non incorrere in gravi conseguenze penali. (s.s.)
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