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Bolotana, il baratto amministrativo verso l’approvazione

di Federico Sedda
Bolotana, il baratto amministrativo verso l’approvazione

BOLOTANA. Ora è ufficiale: anche il comune di Bolotana darà vita al baratto amministrativo previsto dal decreto Sblocca Italia del governo Renzi e concederà in uso alcuni terreni incolti di proprietà...

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BOLOTANA. Ora è ufficiale: anche il comune di Bolotana darà vita al baratto amministrativo previsto dal decreto Sblocca Italia del governo Renzi e concederà in uso alcuni terreni incolti di proprietà pubblica per essere coltivati, quali orti sociali, da parte di chi intende lavorarli per proprio consumo familiare. L’approvazione dei regolamenti per dare corpo alle due iniziative è già stato inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del consiglio comunale che si terrà il 22 ottobre prossimo con inizio alle 18.30. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Francesco Manconi, ha così accolto le proposte del consigliere dell’opposizione, Mario Bussa, che, con due distinti ordini del giorno presentati lo scorso luglio all’assemblea civica, aveva chiesto al primo cittadino di inserire l’adozione del baratto amministrativo e la concessione degli orti sociali tra gli argomenti di una prossima riunione del consiglio comunale. «In questo modo – aveva sottolineato l’esponente della minoranza – si potrà venire incontro ai cittadini in difficoltà economiche con il lavoro sociale avrebbero, da una parte, l’esenzione o la riduzione delle tasse comunali in cambio di prestazioni di lavoro a servizio della comunità, e, dall’altra, un pezzo di terreno di proprietà pubblica da poter coltivare per uso familiare». Le proposte ora sono state fatte proprie anche dalla maggioranza che le approverà in consiglio comunale. Questi, in sintesi, i contenuti dei due provvedimenti a carattere sociale che saranno adottati dall’assemblea civica. Con il cosiddetto baratto amministrativo verrà offerta ai cittadini l’opportunità di occuparsi di interventi di pulizia, manutenzione e abbellimento di strade, piazze e aree verdi in cambio di una totale o parziale esenzione dalle tasse imposte dal Comune. Con la concessione in uso gratuito degli orti di proprietà pubblica, invece, si darà la possibilità al cittadino a basso reddito di coltivare la terra per autoconsumo. In particolare, per dare vita alla due iniziative, il consiglio dovrà definire i criteri attuativi dei provvedimenti con l’indicazione, in caso di lavoro sociale, delle esenzioni dai tributi e del periodo di riferimento e, in caso della concessione degli orti sociali, dei terreni che potranno essere concessi in uso. «In entrambi le situazioni – ha sottolineato Mario Bussa – si darà vita a forme innovative di politica sociale a favore dei più disagiati».

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