Congiu: «Su Coronas soluzione adeguata per gli usi civici»
MACOMER. L’assessore ai Lavori pubblici e bilancio del comune, Gian Franco Congiu, ritorna sulla vicenda degli usi civici che gravavano su Coronas e sull’operazione che consentirà di trasferire la...
MACOMER. L’assessore ai Lavori pubblici e bilancio del comune, Gian Franco Congiu, ritorna sulla vicenda degli usi civici che gravavano su Coronas e sull’operazione che consentirà di trasferire la proprietà dei lotti venduti dal comune tra gli anni Trenta e gli anni Settanta e risponde al Forum per Macomer, il quale in un comunicato esprimeva perplessità per il fatto che il passaggio si farà con rogito notarile, che ha un costo, e che a chi ha costruito su quei terreni sarà chiesto un corrispettivo. «È una polemica sterile – dice –, posso anche capire che quanti per 20 anni hanno provato a risolvere il problema ora reagiscano con fastidio vedendo che altri lo hanno risolto. Per fortuna si riesce ora a fare gli atti pubblici per il passaggio della proprietà attesi da oltre 30 anni. È un adempimento al quale si può procedere con rogito notarile o con un atto stilato dal segretario comunale se una delle due parti contraenti è il comune. In entrambi i casi ci sono spese di trasferimento, di registrazione e diritti di rogito, ai quali si aggiungono le spese notarili o le competenze del segretario comunale». Congiu spiega che il suo compito nell’operazione è stato quello di individuare il percorso e trovare la soluzione sul terreno politico, mentre agli uffici compete quello di trovare la strada formale per chiudere la partita, «la più garantita possibile – dice l’assessore – e la meno dispendiosa per i privati».
Gian Franco Congiu ricorda che «non sono tantissime le amministrazioni comunali in Sardegna e in Italia che si sono trovate ad affrontare un caso come questo» e che si è cercato di offrire alla città l’unica soluzione possibile che consentisse in tempi brevi il passaggio di proprietà dei terreni edificati da anni e l’intestazione degli stessi. Poi si sofferma sul «prezzo simbolico di 1 euro a metro quadro» chiesto ai cittadini per perfezionare il passaggio di proprietà e ricorda che in un contratto di compravendita uno degli elementi è il prezzo, il quale è anche l’adeguamento ai costi attuali dei terreni sui quali è stato trasferito il vincolo. «È stato montato un caso sul nulla – dice –, tante famiglie hanno espresso apprezzamento per le soluzioni adottate. Se altri hanno soluzioni alternative, siamo pronti a parlarne». (t.g.t.)
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