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Nuoro

Mulas: «Consorzio Satta al capolinea»

Mulas: «Consorzio Satta al capolinea»

Appello del commissario straordinario Mulas alla giunta regionale nel quadro della riforma delle autonomie locali

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NUORO. «Abbiamo un disperato bisogno di esistere», dice Vannina Mulas, commissario straordinario del Consorzio per la pubblica lettura. Lo fa all’indomani del convegno di Confindustria sulla crisi del Nuorese, parafrasando lo slogan degli imprenditori («Abbiamo un disperato bisogno di crescere»). Un appello pubblico, quello del commissario, affinché venga superata la situazione di precarietà del consorzio con interventi che ne garantiscano la stabilità economica e di programmazione. «Il grido di allarme – scrive Vannina Mulas – é dovuto alla grave situazione finanziaria e istituzionale del Consorzio che, ormai da troppo tempo priva di sbocco, è purtroppo giunta al capolinea anche relativamente alla riforma delle Autonomie Locali in discussione in Consiglio Regionale».

È a rischio il posto di lavoro dei diciassette dipendenti che da anni assicurano i servizi bibliotecari e culturali al territorio e soprattutto alla città di Nuoro, avverte il commissario straordinario, poiché l’attuale forma giuridica del Consorzio appare in discussione. «È a rischio il ruolo e la funzione di un presidio culturale per l’accesso al mondo dell’informazione e della conoscenza che vanta oltre ottanta anni di storia».

Secondo Vannina Mulas il necessario superamento di questa fase richiede una tempestiva assunzione di responsabilità che, oltre al fronte unitario di Comune e Provincia, attuali titolari del Consorzio, coinvolga la Giunta e il Consiglio Regionale, in particolare i Consiglieri Regionali della Provincia di Nuoro, sicuramente sensibili e attenti anche relativamente a questa emergenza.

«Come tante altre volte è successo – prosegue Mulas nella sua lettera aperta – occorre la mobilitazione delle istituzioni economiche e culturali, delle tante persone che amano e frequentano la Biblioteca Satta e in particolare degli intellettuali sardi che hanno sempre trovato nel Consorzio della biblioteca Satta un punto di riferimento per iniziative, progetti, attività».

Per il commissario straordinario la stabilizzazione economica e la scelta di un nuovo assetto istituzionale può e deve aprire una fase di grande progettualità e di rinnovamento del ruolo della biblioteca. La riorganizzazione interna con la valorizzazione e la salvaguardia del personale esistente e la riscrittura dei rapporti con i Comuni del territorio «può restituire alla Sardegna un presidio culturale che per la reputazione goduta nell’ambito della cooperazione bibliotecaria nazionale può permettere alla sua rete di pubblica lettura di agganciarsi ai processi innovativi e rivoluzionari in atto in questo momento nel Paese».

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