La Nuova Sardegna

Nuoro

Expo da favola per Ispinigoli: 8mila pasti

di Nino Muggianu

Il ristorante dorgalese miete successi all’esposizione universale dove resterà aperto per tutto il mese

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DORGALI. Expo da favola per il ristorante Ispinigoli. Seadas, anzelottosos ( ravioli di formaggio) con il sugo alla dorglese o zafferano, la fregula con sugo di agnello ai profumi della valle di Oddoene e il porcetto arrosto stanno letteralmente sbancando le classifiche di gradimento dei piatti regionali. Lo staff del ristorante dorgalese guidato dallo chef Giovanni Cossu dal primo di ottobre sta facendo gli straordinari per poter accontentare le centinaia di persone che fanno la fila pur di accaparrarsi un piatto della cucina dorgalese. Più di ottomila i menù che sono stati venduti da Ispinigoli.

Numeri impensabili tanto che ogni giorno si ha bisogno di altro personale per dare una mano, visto che nemmeno nelle più rosee delle aspettative si ipotizzava un successo di queste proporzioni. Davvero una esperienza importante per il ristorante dorgalese che sta tenendo alto il nome della tradizione culinaria sarda. Unico neo è che il porcetto, è ciò vien spiegato a tutti, non è sardo, per i noti problemi di trasporto legati alla peste suina.

Il ristorante Ispinigoli si trova a all’Expo di Milano dal primo ottobre e resterà fino alla chiusura che si terrà il 31 ottobre. La posizione assegnata al ristorante è prestigiosa perché è il primo ristorante regionale del padiglione di Eataly. «Il menù che proponiamo – spiega Cossu – sta davvero facendo la differenza, sbancando le classifiche di gradimento dei piatti regionali. A seguire naturalmente, il porcetto arrosto che nonostante il forno della cucina di Ispinigoli cucini non stop dalle 9 alle 23.30 non basta mai a soddisfare le migliaia di persone in fila per degustarlo. Peccato che alla domanda che quasi tutti fanno, cioè sei la materia prima sia sarda, si debba, per onestà, rispondere “purtroppo no”, visti gli embarghi posti alla nostra carne di maiale e all'esportazione in continente della stessa».

« Per fortuna – prosegue Cossu – possiamo proseguire garantendo sulla provenienza di tutto il resto, infatti nei limiti dei vincoli di approvvigionamento posti dall'organizzazione tutti i prodotti serviti provengono dai tanti produttori di eccellenze gastronomiche dorgalesi come la proposta del dolce, ovviamente la seada».

Lo staff operoso ed energico è composto da più di dieci dorgalesi doc: oltre allo chef Cossu, ci sono i figli Gabriella, Maria Lucia e Gianfranco, Salvatore, Dilio e Valentina Fronteddu , Caterina Mula Giuseppe Tendas e Paolo Insolera oltre a Mario Fronteddu che corona la brigata con la sua sapiente arte di pastore, facendo i mitici nodini di formaggio dorgalese che stanno andando a ruba.

Già con le valige pronte Pietro e Tanuccia Mula, e a ruota tutti gli altri membri della brigata Ispinigoli con in testa Chiara, rimasti a Dorgali per garantire il servizio nel ristorante madre, che resta uno dei locali più apprezzati della Sardegna centrale.

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