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Il movimento “Borore 2.0” incontra la popolazione

Il movimento “Borore 2.0” incontra la popolazione

BORORE. Il movimento “Borore 2.0” che aveva vinto le ultime elezioni comunali esprimendo la maggioranza rimasta in carica appena due mesi, ha ripreso l’attività con un incontro rivolto alla...

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BORORE. Il movimento “Borore 2.0” che aveva vinto le ultime elezioni comunali esprimendo la maggioranza rimasta in carica appena due mesi, ha ripreso l’attività con un incontro rivolto alla popolazione durante il quale si è parlato della possibilità di riqualificare il centro storico del paese. È stato un incontro affollato anche in considerazione dell’interesse che suscita la possibilità di ottenere contributi a fondo perduto per coprire parte delle spese per il recupero di edifici abbandonati da tempo. L’iniziativa è il segnale della volontà del gruppo di continuare a occuparsi delle cose della comunità nonostante lo scioglimento del consiglio comunale, seguito all’inchiesta su presunti illeciti e alle dimissioni del sindaco, abbia mandato tutti a casa. «Siamo ancora qui – ha introdotto Mario Trazzi, che è stato vice sindaco per due mesi e ha sostituito Tore Ghisu fino all’arrivo del commissario, – perché abbiamo a cuore il nostro paese. In queste settimane che ci stiamo lasciando alle spalle non abbiamo mai smesso di lavorare e credere nel nostro progetto. “Borore 2.0” non ha mai pensato di fermarsi o di mollare proprio ora. Da adesso in avanti infatti il nostro intento sarà quello di lavorare, anche per costruire il programma sul quale nascerà la lista che dovrà competere alle prossime elezioni comunali di primavera». “Borore 2.0” si rimette in gioco e va avanti come se l’inchiesta giudiziaria, le dimissioni del sindaco e lo scioglimento del consiglio non avessero azzerato tutto. Il tema della riunione era «Come tutelare e valorizzare il centro storico». L’obiettivo era quello di presentare e illustrare il bando regionale che finanzia gli interventi di recupero dei centri storici, ma anche e soprattutto quello ci avviare un dibattito aperto ai cittadini per creare momenti di riflessione e confronto pubblico sui problemi e le priorità del paese. Sul tema sono intervenuti Costantino Soddu e l’ingegnere Giovanni Mura, progettista del piano particolareggiato di Borore, i quali hanno illustrato le opportunità e le modalità del bando regionale. (t.g.t.)

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