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La palestra di via Roma ritorna a nuova vita

La palestra di via Roma ritorna a nuova vita

Macomer, lavori a tempo di record nell’edificio storico ormai fatiscente L’assessore Congiu: «Una meta raggiunta in sinergia con i predecessori»

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MACOMER. Nella vecchia palestra di via Roma sono passate generazioni di giovani macomeresi che praticavano lo sport, un edificio storico che era quasi fatiscente. Grazie a un finanziamento regionale coperto con fondi europei è stata rimessa a nuovo e resa agibile. Il lavoro, ultimato nei tempi previsti dal contratto d’appalto, cosa non facile soprattutto di questi tempi, è stato presentato ieri nel corso di un incontro durante il quale tecnici e amministratori hanno spiegato l’intervento che ha restituito alla città un’infrastruttura sportiva importante, ma anche un pezzo della storia dello sport a Macomer. Quella di via Roma non è la solita palestra scolastica, ma un edificio voluto e costruito a servizio della città in anni un cui in Sardegna le palestre erano pochissime. È stata costruita nella prima metà degli anni Trenta. L’edificio è realizzato in basalto con muri larghi sessanta centimetri. Materiali, dimensioni e modalità costruttive ne hanno garantito la stabilità e la conservazione per più di 80 anni, al contrario di altre palestre di più recente costruzione, non ultima quella della scuola media n. 1 dove nei giorni scorsi si è staccato un pezzo di intonaco. Nella palestra di via Roma i lavori di mantenimento non sono mai andati oltre la pulizia del tetto e dei pluviali ed è ancora in piedi. «Negli uffici comunali – ha detto l’assessore ai lavori pubblici, Gian Franco Congiu, – non c’è tratta amministrativa di investimenti fatti su questa struttura. Questo progetto è stato voluto e seguito dal mio predecessore Tore Barria ed è grazie a lui che abbiamo la palestra storica di Macomer rimessa a nuovo». Nel corso dei lavori l’edificio è stato riportato allo scheletro murario e rinnovato. Costo 250 mila euro su un finanziamento di 300 mila. Sul tetto sono state sostituite la guaina di coibentazione e le tegole, gli intonaci sono stati per la gran parte rifatti, l’area per le attività è stata dotata di pavimentazione anti trauma con materiale anti shock, interamente rifatti i bagni, gli infissi sono stati sostituiti con finestre dotate di vetrocamera e il riscaldamento (prima si giocava con indumenti doppi per sopportare il freddo) è assicurato da pannelli radianti sospesi ad altezza del soffitto e alimentati dalla centrale termica a pellet che consente un risparmio di oltre il 50% sui costi. Alla presentazione sono intervenuti i tecnici che hanno predisposto e realizzato il progetti, l’ingegnere Cristian Manca e il geometra Gianni Penduzzu, l’assessore ai lavori pubblici Gian Franco Congiu, il dirigente scolastico Sergio Masia, che era assessore allo sport quando il progetto è stato predisposto e approvato dal comune.

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