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Canoni patrimoniali, ora si paga

Canoni patrimoniali, ora si paga

Il Comune approva il regolamento per l’applicazione delle tasse

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BUDONI. Condotte sotterranee dell’acqua potabile e irrigua, energia elettrica, linee telefoniche e adsl, potrebbero essere presto tassate per finanziare le casse comunale alle prese con i sempre maggiori tagli del governo.

Si tratta dei canoni patrimoniali concessori non ricognitori, una sorta di tassa che andrà a gravare sui proprietari delle condotte che attraversano le strade del territorio comunale.

Sono numerosi i comuni che nella penisola, hanno adottato un proprio regolamento per l’applicazione del canone normato dall'articolo 27 del d.lgs. n. 285/1992 codice della strada. Questi dispone che sia stabilita una tassa dall'ente proprietario per l'uso o l'occupazione delle strade e delle loro pertinenze. In virtù di questo articolo, alcuni comuni hanno già emesso i correlativi avvisi di pagamento, soprattutto nei confronti delle imprese che gestiscono servizi a rete, inserendo nei propri bilanci le corrispondenti entrate correnti. Naturalmente gli enti gestori dei servizi le cui reti interessano le strade comunali non sono rimasti con le mani in mano e sono stati avviati numerosi contenziosi per l’annullamento dei regolamenti. Uno tra i primi comuni ad attivarsi in Sardegna è stato quello di Budoni con l’amministrazione presieduta da Giuseppe Porcheddu che nello scorso mese di settembre, ha approvato il regolamento per l’applicazione dei canoni patrimoniali non ricognitori. Le cifre, vanno da un euro a metro lineare per le condutture elettriche, idriche e telefoniche, a dieci euro a metro quadrato per pozzetti e cabine elettriche. (s.s.)

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