Il viaggio “Fai Marathon” fa il pieno di visitatori
Tanti nuoresi al liceo Asproni e all’asilo Guiso Gallisay aperti al pubblico La presidente Macis: «Eventi che servono per difendere l’identità della città»
NUORO. Tesori nascosti agli occhi di molti nella vita quotidiana, testimonianze del passato che si aprono e si raccontano con tutta la loro affascinante storia, ai visitatori. Si è rinnovato domenica in città il Fai Marathon: un itinerario alla riscoperat degli innumetrevoli e preziosi luoghi di interesse storico, artistico e culturale del territorio che ha abbracciato 130 città italiane con l’apertura di cinquecento monumenti aperti, una vera e propria maratona culturale voluta dalle delegazioni Fai (Fondo ambiente italiano) per iniziativa delle quali sono stati aperti centinaia di monumenti solitamente chiusi o poco accessibili al grande pubblico. La “Giornata Fai d’autunno” si è rinnovata per il terzo anno anche a Nuoro, protagonista insieme a Cagliari della Fai Marathon in Sardegna, celebrata all’insegna dello slogan “I luoghi della conoscenza e dei saperi”.
«È andata molto bene, c’è stata una bella affluenza di visitatori», commenta con soddisfazione la presidente della delegazione Fai di Nuoro, Graziella Macis. Un’occasione per il Fai anche per conquistare nuovi iscritti, così come infatti è avvenuto, allargando la grande famiglia Fai anche nell’Atene sarda, bisognosa anch’essa di cure e attenzioni da parte della sua comunità.
La maratona culturale nuorese ha preso il via dalla più antica scuola superiore, il liceo classico Giorgio Asproni. Qui, venti alunni dello stesso liceo, adeguatamente preparati e sostenuti dalla direzione scolastica e dagli insegnanti, hanno fatto da cicerone ai visitatori, raccontando il luogo, gli eventi accaduti nel tempo all’interno della scuola e il personaggio a cui è stato intitolato l’edificio storico. L’itinerario storico-culturale proposto dalle volontarie nuoresi del Fai, è proseguito con la visita guidata alla scuola dell’infanzia Guiso Gallisay, in piazza Satta. Ad accogliere i visitatori e a condurli alla scoperta della storia dell’asilo è stata la direttrice della scuola Maria Ticca e due socie Fai. La giornata si è conclusa nella casa di Sebastiano Satta, aperta l’occasione, tra poesia e musica. A ricordare il personaggio è stata la docente e studiosa Maria Antonietta Piga Martini, poi, sono state lette alcune poesie in lingua italiana e in lingua sarda a cura di Michele Tatti, giornalista e direttore dell’Ortobene, insieme a due giovani voci narranti, Margherita Canu e Manuele Piete, con l’accompagnamento musicale dell’etnomusicologo Fabio Calzia.
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