Infoday#Cosedauomini, sindaco in prima fila
NUORO. «Nel porgere i saluti alla platea composta dagli studenti delle scuole superiori ho voluto ringraziare pubblicamente le associazioni Dire e Onda rosa, in particolare la dottoressa Luisanna...
NUORO. «Nel porgere i saluti alla platea composta dagli studenti delle scuole superiori ho voluto ringraziare pubblicamente le associazioni Dire e Onda rosa, in particolare la dottoressa Luisanna Porcu, per il loro prezioso e difficile lavoro a sostegno delle vittime della violenza di genere, un problema che sta finalmente venendo alla luce in tutta la sua drammaticità e che è molto più vicino di quello che pensiamo». È con queste parole che il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ha sintetizzato sul profilo Facebook il suo intervento di venerdì scorso nell’auditorium della biblioteca “Sebastiano Satta”, in occasione della presentazione della campagna nazionale Infoday#Cosedauomini.
Il primo cittadino era presente assieme all’assessore comunale ai Servizi sociali e pari opportunità Valeria Romagna, entrambi in prima fila per un evento mirato a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere. «L’assessore Romagna – scrive ancora Soddu – si è unita al ringraziamento sottolineando come sia importante che si apra una riflessione proprio con le nuove generazioni che fin da giovani hanno bisogno di essere sensibilizzate e informate su questo tema affinché possano rivelarsi migliori di chi li ha preceduti». «La prima volta che ho incontrato la dottoressa Luisanna Porcu mi ha colpito la sua tenacia e la sua forza caratteriale – sottolinea il sindaco di Nuoro –. Poi ho toccato con mano cos’è un centro antiviolenza ed effettivamente bisogna essere davvero forti, tenaci e determinate per svolgere un lavoro del genere, non solo per loro stesse ma anche per quelle donne che si presentano per chiedere aiuto e quella forza non ce l’hanno più». Soddu ha anche ringraziato i ragazzi presenti alla Satta «che forse per la prima volta si avvicinano a questo tema delicato, perché solo con la conoscenza si possono prevenire le ferite anzichè tamponarle».
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