Barbagie unite dal cammino di Ospitone
Protocollo d’intesa nel segno della tradizione siglato dai sindaci di Ollolai, Belvì e Seulo
OLLOLAI. Il cammino di Ospitone unirà le tre barbagie della Sardegna. Lo hanno deciso i sindaci dei Comuni di Ollolai, Belvì e Seulo (capitali delle tre omonime barbagie), unitamente all’associazione culturale Malik di cui è responsabile la gavoese Valeria Sanna. Lunedì, infatti, è stato sottoscritto, presso il municipio di Ollolai, un protocollo di intesa per la realizzazione di un progetto che consiste nell’organizzazione e gestione di un itinerario storico, archeologico, culturale, ambientale e religioso denominato “Cammino di Ospitone: il Re dei pastori”. I tre sindaci, Efisio Arbau di Ollolai, Sebastiano Casula di Belvì ed Enrico Murgia di Seulo, hanno deciso di realizzare e rendere operativo, già nella prima metà del 2016, un itinerario che unisca le tre Barbagie di Ollolai, Belvì e Seulo, appunto, dove, secondo la tradizione, si colloca geograficamente la figura di Ospitone, personaggio storico del VI secolo che Papa Gregorio Magno ed i suoi inviati individuarono come il capo dei Barbaricini, descrivendolo come un autorevole personaggio convertitosi al cristianesimo. Chiamato “il Re dei Pastori” da Salvatore Cambosu nel libro “Miele amaro”, Ospitone ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale nella cristianizzazione delle popolazioni barbaricine. «L’itinerario – ha spiegato Valeria Sanna, ideatrice del progetto – collegherà le antiche “capitali” di Ollolai, di Belvì e di Seulo attraverso un percorso, da concordare con le altre comunità interessate, che unisca i principali centri di interesse identitario, archeologico, storico, culturale, ambientale e religioso delle tre Barbagie, valorizzando e promovendo, in chiave turistica, l'importante patrimonio materiale e immateriale. L’Associazione Malik – sottolinea Sanna – che ha ideato l'itinerario proponendolo alle tre amministrazioni comunali, avrà un ruolo di guida e coordinamento all’interno del parternariato». (g.m.s.)
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