Consorzio Sa Cuncordia: «Salviamo Testimonzos»
NUORO. Il consorzio Sa cuncordia, costituito qualche mese fa con l’obiettivo di riqualificare il quartiere abusivo di Testimonsoz, nella periferia nord della città, è a caccia di nuovi consorziati....
NUORO. Il consorzio Sa cuncordia, costituito qualche mese fa con l’obiettivo di riqualificare il quartiere abusivo di Testimonsoz, nella periferia nord della città, è a caccia di nuovi consorziati. Solo così infatti potrà presentare al Comune il piano di risanamento previsto dal piano urbanistico comunale e allontanare per sempre l’incubo delle ruspe. L’obiettivo è raggiungere i tre quarti dei lottisti. Un’impresa non facile. Sono in tanti infatti ad avere ancora molti dubbi sull’operazione. Ma ormai la via è tracciata. Come stabilito dal Puc, l’unica via per sanare una casa abusiva a Testimonzos, Cortes, Gavotele e Murichessa (su molte delle quali pende un’ordinanza di demolizione) è aderire al Consorzio. L’alternativa è la demolizione degli immobili abusivi. E proprio per chiarire la procedura in corso ieri l’assessorato all’urbanistica, d’intesa con il Consorzio, ha deciso di pubblicare sulla pagina del sito istituzionale del Comune una serie di domande e di risposte. Soprattutto per informare i proprietari delle conseguenze cui andranno incontro se non aderiranno al Consorzio.
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