La Nuova Sardegna

Nuoro

La crisi non ferma i redditi Lieve aumento a Macomer

di Tito Giuseppe Tola
La crisi non ferma i redditi Lieve aumento a Macomer

Con 16.800 euro pro capite la città è al secondo posto nella provincia di Nuoro Un dato in controtendenza col numero delle persone che si rivolgono alla Caritas

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MACOMER. È il secondo comune della provincia di Nuoro con reddito medio pro capite più alto (il primo è Nuoro) e in Sardegna è al 23° posto nella classifica regionale dei comuni «ricchi e poveri» predisposta con dati del ministero delle Finanze dalla Federazione pensionati Cisl di Cagliari. I dati riguardano i redditi del 2013 elaborati e resi noti dal Ministero. Macomer non se la passa male neppure a livello nazionale dato che su oltre 8000 comuni italiani è al 3886° posto, praticamente a metà classifica.

Il reddito medio pro capite dichiarato dai macomeresi nel 2014 è di 16.812,88 euro, in crescita dello 0,1% su base annua, cioè su quello dichiarato nel 2013 ma riferito all’anno precedente. Si tratta chiaramente di una media ed è scontato che non tutti hanno guadagnato quella cifra. C’è magari chi ha guadagnato il doppio, o anche di più, e chi invece non ha incassato niente. A presentare la dichiarazione dei redditi sono circa la metà dei residenti. C’è gente che non ha nessun reddito o non supera la soglia esente per cui non dichiara nulla. Ai dati del ministero elaborati dalla Federazione pensionati Cisl fanno contraltare quelli dei servizi sociali e della Caritas che parlando di sacche di indigenza diffusa.

I numeri della statistica, però, servono per fotografare un’economia che, nonostante la crisi, è ancora viva e vitale e in grado di porre le basi di una nuova crescita. Macomer è anche il terzo comune della provincia con la più alta percentuale di dichiaranti Irpef (49,0%). Lo precedono Nuoro e Birori. Il numero dei dichiaranti è aumentato col passare degli anni. Nel 2005 erano il 48,7% della popolazione, la quale è andata diminuendo passando nel decennio da 10.941 a 10.266 abitanti (dato riferito al 31 maggio 2015). La percentuale dei dichiaranti è cresciuta solo per effetto del calo demografico. Se si considera il dato assoluto, il numero di quanti hanno presentato la dichiarazione del redditi nel 2014 è diminuito rispetto al 2005. Sono invece aumentati i redditi, ma non nella stessa misura di altri comuni sardi dove gli effetti della crisi sono stati meno pesanti. In un decennio a Macomer sono state cancellate le industrie principali, quelle col maggior numero di occupati come la Legler e la Queen, e l’occupazione nei servizi, soprattutto nei trasporti pubblici, è precipitata. Nonostante tutto la città si colloca ancora al secondo posto in provincia di Nuoro per il reddito pro capite. Reddito che però non cresce o cresce pochissimo, appena lo 0,1% rispetto all’anno precedente. I comuni dove è diminuito sono Teti, Belvì, Onifai, Irgoli e Loculi. Macomer e Desulo sono quelli dove è aumentato di meno.

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