«Nuoro Ambiente, un vero affare»
Saiu: utili da record grazie alle bollette salate pagate dai cittadini
NUORO. «Settecento20mila542 euro è la cifra record a cui sono arrivati, nel 2014, gli utili della società Nuoro Ambiente, l’impresa che si occupa di gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città. La cifra, al lordo delle imposte, supera addirittura il milione di euro ma la parte disponibile è appunto di 720.000. Un vero e proprio record nella storia di Nuoro Ambiente, raggiunto grazie a una serie di fattori ma soprattutto grazie alle salatissime bollette pagate dai nuoresi». È ancora una volta Pierluigi Saiu (Uniti per Nuoro), consigliere comunale di opposizione, a fare i conti in Comune. «La società è al 51% del Comune di Nuoro. Questo significa che il 51% di quell’utile (367.476,42 euro) è del Comune, cioè dei nuoresi. Eppure di quell’utile nel Pef Tari 2015 non c’è traccia. Quegli utili, che avrebbero comportato un abbassamento dei costi a carico dei contribuenti è rimasto invece a Nuoro Ambiente».
«Perché quei soldi non sono stati restituiti ai nuoresi, andando a ridurre le bollette? Questa è una scelta difficile da comprendere». «La società è in liquidazione – sottolinea il consigliere comuanale –, c’è un commissario (anche lì!) e si è preferito evidentemente tenere quei soldi. Però qui iniziano le contraddizioni. Perché una società in liquidazione non può distribuire gli utili fra i soci ma può prolungare il suo rapporto con il Comune di Nuoro per 15 mesi (fino al 31 dicembre 2016) come è stato fatto dall’amministrazione in carica. In altre parole, per prolungare il contratto non ci sono problemi (anche se il servizio doveva andare a bando dal 2010 e la società è in liquidazione) mentre per gli utili la ridistribuzione non si può fare. È curioso – conclude Pierluigi Saiu – che quando si tratta di pagare, per i cittadini, non ci sono santi che tengano mentre quando si tratta di ridurre le bollette allora ci sono sempre impedimenti insormontabili. Leggendo le cifre ci si rende poi conto che l’utile che sarebbe spettato al Comune (367.000 euro) è una cifra che si avvicina moltissimo allo “sconto” promesso nel 2016».
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