Gavoi, nuovi incontri tra i cittadini
Momenti di aggregazione per parlare dei progetti per la crescita del paese
GAVOI. Un gruppo di persone ha diffuso nel paese di Gavoi una lettera non firmata per la costruzione di un confronto su varie tematiche attraverso un incontro, nel corso del quale, come si legge nella lettera: «Chiunque possa dire la sua senza schemi precostituiti, in totale libertà di pensiero per arrivare a momenti organizzativi concreti».
L’incontro si è tenuto sabato scorso, con l’introduzione di Gavino Maoddi, seguita dalla relazione di Salvatore Lai, promotori dell’iniziativa.
L’assemblea si è svolta nei locali della Pro loco, in cui è stata riletta la lettera: «Nella nostra comunità, ma in tutte le piccole comunità ci sono momenti di aggregazione anche importanti, ma il più delle volte ci si incontra in veloci scambi di idee al bar, in una passeggiata, mentre si compra il giornale e in tutte le occasioni rese possibili dalla quotidianità. Nella consapevolezza dei limiti di questi scambi, ci siamo chiesti perché non allargarli il più possibile, dando forma ad incontri articolati sui temi più pressanti nella vita delle persone e delle comunità, con l’ambizione di dar vita a una sorta di laboratorio che, non in antitesi né in alternativa alle istituzioni ma con esse in collaborazione fattiva, si affronti argomenti di interesse locale, territoriale, regionale e anche, perché no, globale. Qualche tempo fa – si legge ancora – abbiamo voluto saggiare l’interesse dei gavoesi ad affrontare questi “temi alti” e abbiamo dato vita a un incontro sugli immigrati e sulle reali possibilità di accoglierli nel nostro territorio. Ora si tratta di valutare se e in quali forme organizzative si può dare corso a qualcosa di più articolato. A tal fine abbiamo pensato di fare un incontro, che possiamo definire costitutivo, in cui chiunque possa dare la propria disponibilità».
Dopo la lettura della lettera sono intervenuti Gavino Maoddi e Salvatore Lai, e una quindicina di persone, fra una sessantina di partecipanti e si è costituita una associazione culturale denominata, in via del tutto provvisoria, “Laboratorio Sardegna”.
«Dal dibattito – ha affermato Gavino Maoddi – è emersa la necessità di recuperare spazi di incontro e di riflessione comunitaria, non in antitesi alle istituzioni, ma in stretta collaborazione con esse, affrontando temi di interesse locale coniugando la quotidianità e i suoi problemi con le questioni più “alte” di interesse globale. In attesa di dare forma compiuta sotto l’aspetto organizzativo, si è deciso di partire con due iniziative: la prima la presentazione dell’ultimo libro di Giacomo Mameli “Le ragazze partivano”, per novembre; la seconda, che richiede uno sforzo organizzativo maggiore, sull’enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, per dicembre».
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