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Nuoro

«Il Comune è sull’orlo del baratro»

«Il Comune è sull’orlo del baratro»

Saiu: l’amministrazione vende l’ex convento per evitare la bancarotta

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NUORO. «È purtroppo un bilancio che non mette in sicurezza i conti del Comune quello approvato dalla nuova maggioranza in carica. Piuttosto un bilancio per tirare a campare dopo soli quattro mesi dall'insediamento. Chi si aspettava scelte coraggiose e di rottura col passato è rimasto deluso». Il consigliere d’opposizione Pierluigi Saiu critica duramente il bilancio preventivo approvato dalla giunta Soddu sabato scorso. «Questo è un bilancio comunale che si regge su fondamenta troppo fragili. Entrate improbabili e poste sovrastimate. Per esempio la vendita dell'ex convento delle Carmelitane a quattro milioni di euro, entro i prossimi due mesi». Ma il Comune potrà vendere quel’immobile? Per Saiu no. «L'ex convento è stato ristrutturato con fondi destinati all'università e in aula nessuno ha chiarito se potrà essere venduto davvero. La scelta appare discutibile sotto tanti punti di vista. In ogni caso i proventi di quella vendita vengono iscritti in bilancio nonostante tutte le incertezze legate alla possibilità di contare su quell'entrata».

Un altro punto debole del bilancio è quello della lotta all’evasione fiscale. «Non convincono le entrate derivanti dal recupero dell'evasione su ICI, IMU, TARI e TARES. Le poste sono infatti sovrastimate e non verranno incassate mai (basta guardare i numeri dei bilanci passati) ma servono a far quadrare sulla carta i conti di un bilancio che continua a fare acqua da tutte le parti».

Per Saiu la situazione dei conti del Comune è difficile. «Il sindaco e la nuova maggioranza non perdono occasione per denunciare le responsabilità del passato ma chi governa ha il compito di risolvere i problemi, ha il dovere di cambiare strada. E invece la strada è sempre la stessa. Si maschera la vera situazione contabile per scongiurare l'arrivo del commissario che toglierebbe a tutti le poltrone su cui ci si è appena seduti».

«Non c'è però nessuna novità nel continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto, nell'iscrivere entrate improbabili o sovrastimate, poste che non verranno mai riscosse. Così come non c'è nessuna novità sulla TARI. Il costo poteva essere ridotto di un milione tagliando alcune voci (accantonamenti, remunerazione del capitale, riscossione) e restituendo ai nuoresi la quota di utili di Nuoro Ambiente che spettano al Comune, 367.000 euro. Invece il costo del tributo è rimasto sostanzialmente invariato». Per Saiu «la situazione del Comune rimane difficile e questo bilancio, attraverso spericolati azzardi, purtroppo la aggrava ancora».

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