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Slitta l’incontro in Regione sul caso Cumbidanovu

di Nino Muggianu

ORGOSOLO. La storia infinita della diga di Cumbidanovu si arricchisce di una nuova pagina che, inevitabilmente, fa slittare i tempi per una eventuale ma non scontata ripresa dei lavori da parte...

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ORGOSOLO. La storia infinita della diga di Cumbidanovu si arricchisce di una nuova pagina che, inevitabilmente, fa slittare i tempi per una eventuale ma non scontata ripresa dei lavori da parte della ditta che attualmente ha in appalto la realizzazione dell’opera. Nessun problema che possa compromettere la ripartenza, solo un altro rinvio dell’incontro in Regione che dovrebbe mettere la parola fine al contenzioso tra la ditta e il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale. Incontro che era stato programmato a Cagliari negli uffici dell’assessorato ai lavori pubblici. Solo che attualmente il Consorzio di Bonifica è commissariato e finché il commissario non lascerà il passo all’amministrazione eletta, tutto è rinviato in quanto mancava la figura che abbia la rappresentanza. Insomma c’è da attendere ancora. «Entro brevissimo ci sarà l’insediamento della nuova amministrazione – dice il direttore generale dell’ente, ingegner Antonio Madau – e solo allora potremo sperare di concludere la vicenda in qualche modo. Siamo ancora in una fase di sospensiva». Al momento la posizione dell’impresa rimane invariata ossia con la richiesta della valutazione dei danni causati dal ciclone Cleopatra piuttosto che la revisione dei prezzi visto che nel frattempo tutto è cambiato. Richieste che ammontano ad una cifra che dai responsabili del consorzio è stata definita non congrua, per cui si è creata una profonda frattura che ha portato fino ad oggi. Frattura che era iniziata con le famose fessurazioni del calcestruzzo che adesso hanno portato ad una vera e propria crepa tra l’ente appaltante, il Consorzio di Bonifica e l’impresa che ha in appalto la realizzazione della grande opera. Frattura la cui ricomposizione è rimandata visto che al momento il commissario straordinario del Consorzio non può prendere posizione né in un senso né nell’altro. Tanto che è stata chiesa la disponibilità dell’impresa ad aspettare ancora per poter discutere. È probabile che già da oggi il Consorzio di Bonifica possa avere la nuova amministrazione che , una volta edotta dovrà fare la sua valutazione per poi prendere posizione sulla controversia.

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