Defibrillatori per lo sport, Farris sollecita il Comune
SINISCOLA. «Il pronto intervento su soggetti colpiti da arresto cardiaco in ambito sportivo, specie nei primissimi minuti, potrebbe dare una reale possibilità di salvezza per gli atleti che svolgono...
SINISCOLA. «Il pronto intervento su soggetti colpiti da arresto cardiaco in ambito sportivo, specie nei primissimi minuti, potrebbe dare una reale possibilità di salvezza per gli atleti che svolgono attività dilettantistica, dove non sempre vi è una presenza di personale medico specializzato». È con questo intento che il legislatore, attraverso il cosiddetto decreto Balduzzi obbligherà dal 1° gennaio tutte le società sportive, escluse quelle che svolgono attività con ridotto impegno cardiocircolatorio, a dotarsi di defibrillatori semiautomatici che possano essere utilizzati da personale non medico, ma che comunque abbia seguito dei corsi specifici. L’avvicinarsi del termine utile per l’obbligo di dotazione dei defibrillatori nelle strutture sportive di Siniscola preoccupa il consigliere di Idea Siniscola, Gianluigi Farris, che con un trascorso ultradecennale da calciatore dilettante, ben comprende l’importanza di dotare gli impianti della cittadina di attrezzature idonee al primo soccorso. Per Farris la migliore soluzione potrebbe essere quella che sia l’ente comunale, attraverso un accordo con le società che utilizzano gli impianti a dotare gli stessi di defibrillatori semiautomatici.
«Spesso – dice il consigliere – non ci si rende bene conto del valore della vita. Avere a disposizione le dovute attrezzature in ambito sportivo dovrebbe in qualche maniera rientrare in una prassi che prescinda dall’esistenza di un obbligo. Protocollerò la mia richiesta affinché le strutture sportive pubbliche di Siniscola siano dotate degli strumenti che permettano di svolgere le varie discipline con maggiore sicurezza». (h.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google