Il rito della carne di maiale protagonista domani a Bitti
In piazza Asproni si rinnova il tradizionale appuntamento “Sa vaina de su porcu” Un’antica consuetudine portata avanti dall’associazione Cadderis de Vitzi
BITTI. Domani, dalle 18 in piazza Asproni, si svolge il tradizionale appuntamento con "Sa vaina de su porcu a s'antica chin s'uscratina", riproposto dall'Associazione "Cadderis de Vitzi" con il patrocinio del Comune. Appuntamento che, per sottile ironia della sorte, cade nei giorni in cui l'Organizzazione Mondiale per la Sanità sconsiglia il consumo di carni rosse, e in particolare di quelle derivate dalla lavorazione del maiale. Ma ormai le psicosi alimentari sono una componente della vita moderna, e da alcuni decenni arrivano puntuali in concomitanza con le feste comandate. Tanto da far dubitare che dietro questo esasperato allarmismo si celino in realtà altre dinamiche, che forse poco o nulla hanno a che vedere con la buona alimentazione e la salvaguardia della salute. È un dubbio che in questi giorni assale i buongustai di tutto il mondo, e milioni di persone che non sanno letteralmente che "pesci prendere", inconsapevolmente diventano responsabili del crollo dell'intero mercato; anche di quelle carni che non costituiscono affatto pericolo per la salute.
Ma in Barbagia, territorio storicamente diffidente verso qualsiasi forma di condizionamento, comprese le psicosi alimentari, le tradizioni sono dure a morire. Certo anche da noi il rito dell'uccisione del maiale ha subito un notevole calo rispetto al passato, ma le famiglie che amano farsi le provviste con la sua carne pregiata sono ancora tante. Un tempo il consumo di carne avveniva solo in qualche festa importante e il rito dell’uccisione del maiale si caricava di grandi significati. Un unico suino, accudito e nutrito per mesi, era capace di far fronte all'economia alimentare della famiglia per l'intero anno.
Oggi naturalmente questa tradizione sopravvive principalmente come fatto culturale e di aggregazione e l'Associazione "Cadderis de Vitzi" da diversi anni riesce a cogliere questo importante aspetto. Sa vaina si svolgerà secondo l'antico metodo, chin s’uscratina (frasche secche, cisto in particolare) e come in passato, quando i presenti al rito mettevano in mostra il loro "occhio clinico", chi ne indovinerà il peso si aggiudicherà il maiale come premio. Inoltre i presenti potranno assistere a tutta la fase della lavorazione, e naturalmente degustare autentiche prelibatezze nella cena a base di carne in umido e arrosto, accompagnata da eccellenti vini locali.
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