Acquisto di palazzo Ticca il circolo Pd va all’attacco
DORGALI. Ancora polemiche sull’acquisto di palazzo Ticca a Cala Gonone da parte della giunta comunale guidata dal sindaco Angelo Carta. La struttura a più riprese definita “ecomostro” dalle due anime...
DORGALI. Ancora polemiche sull’acquisto di palazzo Ticca a Cala Gonone da parte della giunta comunale guidata dal sindaco Angelo Carta. La struttura a più riprese definita “ecomostro” dalle due anime della minoranza dovrebbe diventare il “Centro visite multimediale”. Adesso a prendere posizione in senso negativo è il circolo del Pd di Dorgali il quale esprime la sua contrarietà e contesta fortemente la scelta dell’Amministrazione guidata dal sindaco Carta. «Il 5 ottobre scorso nel consiglio comunale di Dorgali – si legge in un documento firmato dal segretario del Circolo Pd Dorgali e Cala Gonone, Marco Lovicu – la maggioranza ha deliberato l’acquisto del piano terra del palazzo Ticca a Cala Gonone in piazza Madonna del Mare, per realizzare il “Centro visite multimediale”, utilizzando fondi derivanti dalla rimodulazione di un mutuo, anziché fondi regionali. Tale progetto fa parte del programma regionale “SupraTutto – sistema di valorizzazione turistica del territorio” a cui sono interessati anche i Comuni di Oliena e Orosei, i quali non intendono sostenere il programma». «Non si comprende – sempre secondo il segretario del Pd dorgalese – tanto impegno e ostinazione nel perseguire il progetto di acquisto dal privato da parte della giunta Carta, pur potendo disporre di immobili di pregio che hanno un valore storico-culturale differente rispetto all’ecomostro di Cala Gonone”. Per il Pd Dorgali- Cala Gonone la qualità edilizia dello stabile di Cala Gonone sarebbe sotto gli occhi di tutti. «È fin troppo facile – dicono – contestare l’idea di acquisirlo al patrimonio comunale poiché si tratta di spendere molti soldi pubblici per avere un locale con gravi servitù e limitazioni d’uso». Il Circolo Pd sostiene che l’acquisto dello stabile in questione rappresenti un grande spreco di risorse e che, come avrebbe dimostrato, il problema del “Centro visite multimediale” può essere utilmente risolto con soluzioni alternative.
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