Ferrovie, a Macomer l’hangar regionale
Firmata la convenzione tra l’amministratore dell’Arst Giovanni Caria e l’assessorato regionale ai Lavori pubblici
MACOMER. Il primo passo concreto verso il recupero del ruolo di polo dei trasporti su ferrovia di livello regionale è la realizzazione del deposito ferroviario per unità di trazione a scartamento ridotto per la quale nei giorni scorsi è stato firmato l’atto di convenzione tra l’amministratore dell’Arst, Giovanni Caria, e l’assessorato regionale ai Lavori Pubblici, che finanzierà l’opera. Il deposito, che è anche un’ officina per la manutenzione e la riparazione dei mezzi, si farà a Macomer. Si tratta di un grande capannone, una specie di hangar, che sorgerà nell’area ferroviaria dell’Arst. A Macomer nascerà un centro per la manutenzione dei mezzi ferroviari di valenza regionale che si avvarrà della grande professionalità del personale ancora in servizio il quale fa viaggiare in sicurezza treni vecchi che andavano rottamati da tempo. Macomer è da sempre officina di manutenzione dei mezzi ferroviari. Se le vecchie automotrici ADe del 1957 e i locomotori diesel elettrici LDe viaggiano ancora è grazie alla professionalità dei meccanici delle officine di Macomer, gente che ricostruisce i ricambi ormai introvabili ma indispensabili per far andare motori quasi d’epoca. Con la realizzazione del centro manutenzioni Macomer sarà risarcita di uno scippo subito alla fine degli anni Novanta senza che nessuno abbia mosso un dito per impedirlo. Soddisfatto il sindaco, Antonio Succu. «È un importante risultato sul fronte del rafforzamento della centralità di Macomer e del Marghine nel campo dei Trasporti – ha scritto in un comunciato –. Grazie all’assessore Maninchedda viene riconosciuto e rafforzato il ruolo storico che Macomer, con le sue maestranze, ha sempre avuto nella manutenzione dei treni e in generale dei mezzi pubblici di trasporto. Con un finanziamento di due milioni e mezzo di euro verrà costruita una struttura che aumenterà la capacità di quelle esistenti. Si realizzerà così un deposito-officina che sarà riferimento regionale delle manutenzioni nel trasporto pubblico. È un atto concreto di valorizzazione del polo trasportistico macomerese, una garanzia del mantenimento dei posti di lavoro con la possibilità che il centro manutentivo di Macomer, con la sua storia ed esperienza, sia scuola e fucina per i giovani che si sentono portati per questa professione». A Macomer dovrebbe arrivare il materiale rotabile delle linee secondarie della Sardegna e non si esclude che il centro possa lavorare anche per Trenitalia. (t.g.t.)
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