La Nuova Sardegna

Nuoro

Incendio distrugge il Mai Tai beach bar

di Lamberto Cugudda
Incendio distrugge il Mai Tai beach bar

I malviventi hanno appiccato il rogo all’interno del locale di Porto Frailis entrando da una finestra laterale

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«Ringrazio il signore o i signori che mi hanno distrutto il locale, frutto di immensi sacrifici. È veramente una cosa orribile vederlo raso al suolo. I danni ammontano ad almeno 80mila euro, solo in parte coperti da assicurazione. Oltre tutto il lavoro fatto da me e i miei familiari. Sappiano però che tutto questo mi rende ancora più forte e mi spinge ad andare avanti con la mia attività». Davide Obbo 40 anni, imprenditore tortoliese , sposato e padre di un bimbo di pochi anni, alle 9.50 di ieri mattina ha pronunciato queste parole con rabbia, proprio di fronte alle macerie del Mai Tai beach bar, il suo locale (chiuso da poco più di un mese al termine della stagione estiva), ubicato a poche decine di metri dalla spiaggia della baia di Porto Frailis, a lato della scogliera che porta alla torre spagnola di san Gemiliano. Al locale hanno dato fuoco poco dopo le 23,30 di venerdì. Distruggendolo completamente: sia la parte principale dove vi era il bar con veranda, sia la piccola struttura alla sinistra dove si cucinava e sia quella al lato opposto, dove vi era la cabina del dee jay. E questo nonostante a 30 metri di distanza fosse ancora aperto il ristorante “Il Faro”, mentre sul lato opposto della piccola baia erano aperti anche l’hotel-ristorante La Bitta, il camping Telis e il bar-gelateria Bouganvillea. Senza scordare le centinaia di abitazioni affacciate proprio sulla baia.

I malviventi hanno agito senza grossi problemi: dovrebbero avere raggiunto il Mai Tai beach bar passando dalla strada che giunge dalla chiesetta di san Gemiliano, e poi, nascosti dalla vegetazione, tagliando per il “giardino zen”. E hanno dato fuoco al tutto, dopo essere penetrati all’interno della struttura forzando una porta o una finestra. Le fiamme, sprigionatesi all’interno del locale, si sono quindi levate alte, L’allarme è stato dato poco dopo e il tempestivo intervento degli agenti del commissariato di Ps locale, guidati dal dirigente Riccardo Signorelli, e dei vigili del fuoco del locale distaccamento permanente, ha evitato che due bombole del gas, presenti all’interno di una piccola struttura adiacente, sul lato sinistro – dove venivano preparati dei panini e cucinato qualcosa di veloce – sempre facente parte del Mai Tai beach bar, oramai surriscaldate, potessero esplodere. Con gravissime conseguenze, vista la vicinaza di case e del ristorante. Il giovane imprenditore prosegue: «Purtroppo, questa zona di Porto Frailis è buia. E i delinquenti hanno avuto vita facile ad avvicinarsi. E poi, hanno forzato con un piccone (che è stato ritrovato dopo), la porta d’ingresso del bar e hanno appiccato le fiamme, sembrerebbe utilizzando una speciale miscela con benzina e altro».

E ancora: «Essendo la struttura tutta in legno e cemento, con la parte esterna del locale in materiale ignifugo, f chi ha agito sapeva che appiccando le fiamme all’esterno non avrebbe sortito grande effetto. Ecco perché ha pensato bene di farlo dall’interno, puntando soprattutto sul soffitto. i. Quando mi hanno telefonato che il locale stava andando a fuoco , è stato terribile. Sono corso sul posto, ma oramai era tutto distrutto». Fra l’altro, visti i danni strutturali riportati, i vigili del fuoco hanno dovuto abbattere parte del soffitto, per mettere il tutto in sicurezza. «Ho parlato con il dirigente del commissariato di Ps, Signorelli, e con i carabinieri – ha concluso Obbo – fornendo loro degli elementi, visto che ho dei sospetti. Ho grande fiducia nel loro operato. Spero possano individuare presto gli autori dell’incendio doloso che ha distrutto il mio locale. Ma ripartirò ancora una volta. Ringrazio anche il sindaco Massimo Cannas e gli amministratori che sono venuti a trovarmi e mi hanno espresso solidarietà. Oltre a quanti lo hanno fatto di persona e su facebook».

Il sindaco tortoliese ha detto: «Grande solidarietà al giovane imprenditore. È stato un atto gravissimo e anomalo. Ci auguriamo che Davide Obbo possa riprendere quanto prima con la sua attività».

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