«Carni rosse, qui tutto in regola»
Chisu, dell’Assomacellai-Confesercenti, rassicura i consumatori
NUORO. Assomacellai e Fiesa-Confesercenti, in riferimento al recente allarme dell'Oms e della Iarc sulla supposta correlazione tra l'insorgenza di tumori e il consumo di carni rosse insaccate, manifestano la propria preoccupazione nei confronti di questa presa di posizione che rischia di ingenerare allarmismo e danneggiare importanti filiere alimentari.
«In assenza di elementi di conoscenza specifici, a nostro avviso, la notizia sarebbe maggiormente da verificare – dice Francesco Chisu responsabile Assomacellai-Confesercenti –. La stessa comunità scientifica, infatti, a riguardo esprime posizioni in materia assai variegate, arrivando in tanti casi anche a consigliare di inserire la carne nelle diete per favorire l'assunzione di proteine, vitamine, ferro e le altre sostanze necessarie all'organismo, soprattutto in alcune fasce d'età».
«Di sicuro – continua Chisu – tempo 15 giorni e questa storia verrà ridimensionata, intanto gli operatori nell'immediato si trovano ad affrontare giornate campali che, con le dovute proporzioni, sembrano molto simili a quelle seguite allo scoppio dell'epidemia della mucca pazza e dell'aviaria».
«Per fortuna in questo caso la contrazione delle vendite – conclude il responsabile di Assomacellai-Confesercenti Chisu – è più contenuta e quantificabile intorno al 20%. Va comunque evidenziata la difficoltà di quantificare concretamente il rallentamento delle vendite che storicamente è una costante in questo periodo dell'anno».
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