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Nuoro

mobilitazione per la Camera di Commercio

Cicalò: «Ringraziamo la Regione ora non ci resta che aspettare»

 Cicalò: «Ringraziamo la Regione ora non ci resta che aspettare»

NUORO. «Abbiamo apprezzato molto il fatto che la Regione abbia preso in mano il problema della Camera di Commercio di Nuoro, riconoscendo così anche l’importanza della sua funzione per il territorio»....

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NUORO. «Abbiamo apprezzato molto il fatto che la Regione abbia preso in mano il problema della Camera di Commercio di Nuoro, riconoscendo così anche l’importanza della sua funzione per il territorio». È soddisfatto il presidente dell’ente camerale nuorese, Agostino Cicalò, della presa di posizione del governatore Francesco Pigliaru, intervenuto a difesa dell’autonomia funzionale della Camera di commercio barbaricina. «La Regione è l’unico soggetto che può interagire in maniera formale col Governo. L’unico, in parole povere, che potrebbe fargli cambiare idea. Ora non ci resta che aspettare e sperare». La mobilitazione del territorio per scongiurare l’accorpamento della Camera di Commercio si è rafforzata con il recentissimo intervento di Pigliaru, che ha scritto una lettera al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi invitando il governo ad applicare la deroga prevista a favore dei territori montani delle regioni insulari privi di adeguate infrastrutture e collegamenti stradali e ferroviari. Deroga con la quale si eviterebbe la chiusura dell’ente camerale.

A giorni infatti il consiglio dei ministri provvederà ad emanare i decreti attuativi che decideranno quali saranno le 60 camere di commercio che sopravviveranno al taglio conseguente all’accorpamento degli attuali 105 enti, come deciso dal Parlamento. La Camera di Commercio di Nuoro potrebbe essere una delle 60 perché, pur avendo un numero inferiore alla soglia minima fissata per legge in 75mila imprese, ha le caratteristiche di territorio montano con carente infrastrutturazione. Lo ricorda al Governo anche Pigliaru, sottolineando pure l’importanza svolta dalla Camera di Commercio per le imprese del territorio. «La deroga riguarderebbe una Camera di Commercio che ha anche recentemente condotto un’ importante e reale attività di promozione del territorio e per quanto ci riguarda deve poter fruire di una tale opportunità», scrive nella nota inviata al ministro Guidi. A giorni si conoscerà il destino della Camera di Commercio. (t.s.)

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