La Nuova Sardegna

Nuoro

Mamoiada in festa, le “Tappas” tra musei e danze antiche

di Mattia Sanna

Itinerari storici ed enogastronomici animeranno la tre giorni Attesa per le sfilate dei Mamuthones e degli Issohadores

2 MINUTI DI LETTURA





MAMOIADA. Grande attesa per le “Tappas in Mamujada”. È arrivato al termine il conto alla rovescia che anticipa la kermesse mamoiadina, messa in piedi grazie alla regia del Comune e dell’assessorato al turismo e alla preziosa collaborazione delle diverse associazioni cittadine. Nuova tappa del circuito “Autunno in Barbagia”, promossa dalla Camera di Commercio e dalla sua azienda speciale Aspen e patrocinata dalla Regione, che andrà avanti fino a domenica 8 novembre. Si inaugura, dunque, nella mattinata di oggi, l’itinerario enogastronomico barbaricino che può annoverare oltre cento punti di assaggio e degustazione, distribuiti in ogni angolo del paese, all’interno dei quali si potranno apprezzare le differenti specialità tipiche della zona. Specialità e piatti dell’eccellenza, risultato della sapiente tradizione culinaria. Incorniciati in un itinerario suggestivo, fatto di artigianato, arte e cultura. Mani sapienti che lavorano con maestria le materie prime, intagliatori e cesellatori di creazioni stupende. Il tutto in un contesto straordinario, fatto di percorsi archeologici, religiosi e museali di enorme bellezza. Tappa irrinunciabile di un visitatore che voglia approfondire la conoscenza del borgo non possono che essere le tre esposizioni, gestite dalla cooperativa Viseras, dedicate alle maschere mediterranee, alla cultura e al lavoro, alla storia e al passato del paese. Scrigni suggestivi dell’identità, presi d’assalto ogni anno da migliaia di turisti, incuriositi dalle leggende e dai miti dell’entroterra isolano. Rappresentazioni affascinanti, che raccontano e descrivono le radici di una terra misteriosa e magica, dei suoi riti e del suo passato. Altrettanto irrinunciabili sono le sfilate dei Mamuthones e degli Issohadores, appartenenti alle formazioni della Proloco e dell’Atzeni-Beccoi, sfilate segnate dal ritmo dei pesanti campanacci, scandite dal vibrare preciso de “sa soha”. Ritmi e danze coreografiche, anticipate dalla liturgia della vestizione. Un istante carico di sentimenti, sempre particolarmente partecipato e apprezzato da un nutrito pubblico. Allo spettatore, quindi, non resta che immergersi in un meraviglioso viaggio, fatto di sapori e profumi, di emozioni e convivialità, di amicizia e ospitalità genuina. Inebriato magari da un buon bicchiere di vino Cannonau, servito nelle diverse cantine del paese. Dal rosso luminoso e dalla corposità intensa. Il prodotto pregiato di una delle molteplici etichette, da consumare accompagnato dal pane, dai salumi e dai formaggi, o da uno dei gustosi dolci, appartenenti alla tradizione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative