La Nuova Sardegna

Nuoro

Nuovi fondi per la ferrovia ma l’Arst vuole ridurre le corse

di Tito Giuseppe Tola
Nuovi fondi per la ferrovia ma l’Arst vuole ridurre le corse

Perplessità sulle intenzioni manifestate dall’ente regionale per la tratta Macomer-Nuoro Puggioni della Cisl: «La città potrà recuperare il suo ruolo puntando anche sul trasporto merci»

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MACOMER. Macomer può recuperare il ruolo importante di polo regionale dei trasporti e la centralità perduta negli ultimi vent’anni, ma serve uno sforzo in più rispetto a quelli che la Regione ha compiuto finora. Ne è convinto Giovanni Puggioni, ex segretario regionale della Cisl trasporti e consigliere comunale di maggioranza a Macomer, il quale vede positivamente gli investimenti sulle infrastrutture dei trasporti, ma non nasconde le perplessità che nascono dall’intenzione dell’Arst di ridurre il numero delle corse sulla ferrovia Macomer-Nuoro e dalla totale mancanza di coordinamento nei servizi di trasporto che hanno cancellato le coincidenze tra i vettori che fanno capo a Macomer. «Per interventi che possono favorire la rinascita del polo dei trasporti sono stati fatti e stanno per essere fatti investimenti importanti – dice Giovanni Puggioni –, per l’ammodernamento della ferrovia Macomer-Nuoro sono stati spesi circa 20 milioni di euro. Altri 2,5 milioni sono previsti per la realizzazione del centro di manutenzione dei mezzi ferroviari. Quindici milioni sono previsti per la centrale di controllo del traffico sulla Macomer-Nuoro che si farà a Macomer. A questo si sommano i nuovi treni previsti per la stessa linea. Tutto questo non si concilia con l’intenzione dell’Arst di tagliare quattro corse sulla Macomer-Nuoro».

Giovanni Puggioni ritiene che Macomer possa recuperare la rendita di posizione legata alla centralità geografica se riuscirà a riprendersi il ruolo di polo dei trasporti che ha iniziato a perdere negli anni Novanta nel disinteresse generale e senza che la politica locale abbia fatto nulla per impedirlo. «Dal punto di vista della logistica Macomer può svolgere un ruolo importante – dice Giovanni Puggioni. La strada 131 lambisce l’area industriale di Tossilo e poco distante si diramano la ss. 131 bis e la Macomer-Nuoro che da Iscra dirama verso il Goceano. Qualche gruppo commerciale ha colto l’importanza di questo aspetto a sta realizzando a Tossilo il centro di distribuzione delle merci. Purtroppo la ferrovia non fa più il trasporto merci e sulla Macomer-Nuoro sono stati eliminati i tronchini di carico e scarico. La linea ferroviaria Macomer-Nuoro lambisce i Pip dei principali comuni della zona e collega la zona industriale e commerciale di Prato sardo. E assurdo non trasportare le merci quando c’è un’infrastruttura di questo tipo che è in grado di farlo».

L’ex segretario della Cisl trasporti ritiene che Macomer possa recuperare la centralità partendo dal trasporto dei passeggeri, ma senza dimenticare le merci. «Perché questo avvenga serve la volontà politica di farlo – dice –, Macomer e il territorio devono fare una battaglia politica per conseguire questi obiettivi fondamentali per una nuova crescita, ma le forze politiche devono combatterla unite nel solo interesse delle comunità che le esprimono».

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