Assemblea del Consorzio Sa Petra Ruja
SINISCOLA. È stata ufficializzata per mercoledì 11 novembre, l’assemblea generale del Consorsio Sa Petra Ruja che si terrà alle ore 17.30 al centro giovanile parocchiale (ex poa) di via Verdi. Tra i...
SINISCOLA. È stata ufficializzata per mercoledì 11 novembre, l’assemblea generale del Consorsio Sa Petra Ruja che si terrà alle ore 17.30 al centro giovanile parocchiale (ex poa) di via Verdi. Tra i punti all’ordine del giorno, che seguiranno alla relazione introduttiva, si discuteranno le dimissioni del direttivo e del presidente, la mozione di scioglimento e la liquidazione del consorzio, ma non viene escluso che dallo stesso incontro possano emergere nuove linee che portino verso la ricerca di una soluzione dell’annosa questione sul completamento delle opere primarie e secondarie dell’intero comparto. Il presidente Luciano Urru fa sapere che l’intento che sta alla base del consorzio dei lottisti non muta rispetto ai presupposti che ne motivarono la nascita nel 2006, vale a dire il completamento delle opere di urbanizzazione del villaggio turistico e, tali presupposti, rimarranno immutati anche dopo la liquidazione dello stesso. Con ciò lo stesso Urru smorza bruscamente le voci che pare si rincorrano in seno alla comunità siniscolese, che vorrebbero il consorzio di Sa Petra Ruja come strumento appannaggio di una parte politica piuttosto che di un’altra, per delle dinamiche che lo stesso presidente dichiara di non comprendere appieno. «Le opere da eseguirsi nel comparto – dice Urru – non sono né di destra, né di sinistra». La mancanza di un progetto esecutivo e l’assenza di proposte concrete da parte dell’amministrazioni locale, accusata di cambiare spesso atteggiamento sulla vicenda quasi a dimostrarne l’incapacità nell’affrontare il problema, rimangono per Urru i punti chiave sui quali si è arenata la questione dell’urbanizzazione di Sa Petra Ruja, ma ciò nonostante, lo spirito che anima ancora i lottisti (oltre 220 quelli aderenti al consorzio) «nasce da una volontà collaborativa – sottolinea il presidente – e non di arroccamento in sterili concetti pretestuosi e polemici. La proposta di scioglimento non è contro nessuno – conclude Luciano Urru – ma vuole essere un segnale per far capire che i proprietari delle case e dei lotti di Sa Petra Ruja vogliono rispetto e serietà» . (h.f.)
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