Delitto di Irgoli, il teste chiave nega tutto
La testimonianza davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Cagliari: Mai stato a casa sua
Cagliari. <Io quelle cose ad Emilio Cherchi non le ho mai dette. Non so perchè abbia fatto il mio nome. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità».
Salvatore Piredda l’allevatore di Irgoli sentito ieri mattina nell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Cagliari (presidente Maria Grazia Corradini a latere Giovanni Lavena) nel corso del processo bis a carico di Andrea Dessena, unico imputato per il duplice delitto di Sara Cherchi e Mario Mulas, ha respinto ogni responsabilità dichiarando, sotto giuramento, che Emilio Cherchi, padre della ragazza uccisa aveva detto il falso. Così, stando alle sue dichiarazioni, l’uomo, carabiniere in congedo, che fino al processo di primo grado aveva tutelato la fonte che gli aveva rivelato della violenta lite scoppiata in un bar a Orosei tra Dessena, la figlia e il genero, proprio due giorni prima che morissero, avrebbe mentito.
Per due anni aveva taciuto e solo quando il pm Forteleoni lo aveva messo allo strette minacciando che l’avrebbe inquisito, aveva fatto il nome di Salvatore Piredda, amico di Mario e Renzo, come suo confidente. Sentito allora in aula come testimone, Piredda si era avvalso della facoltà di non rispondere perché indagato per il furto e l'incendio dell’auto di Andrea Dessena. Ma essendo stato processato e definitivamente assolto da quell’accusa, ieri l’allevato ha dovuto rispondere alle domande dei giudici e delle parti. «Conosceva Mario Mulas e Sara Cherchi?» ha chiesto il procuratore generale Giancarlo Moi.
«Si – ha detto Piredda – con Mario eravamo stati arrestati insieme dopo una rapina, ma avevamo pagato per quell’errore. Sara la conoscevo meno, sapevo che era la fidanzata di Mario e sorella di Renzo ma non ci si frequentava più di tanto. La sera del delitto sono stato informato dalla mia fidanzata, che ora è diventata mia moglie, e sono andato sul posto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
