Discarica di Corona Bentosas, scoppia il giallo delle fideiussioni
Bolotana, potrebbe avere ripercussioni nel Nuorese l’allarme dell’istituto che vigila sulle assicurazioni Tra i casi a rischio anche quello della società che gestisce l’area, che si è già cautelata con un esposto
BOLOTANA. Potrebbe avere ripercussioni anche in provincia di Nuoro, e in particolare nell’area industriale del centro Sardegna, l’allarme lanciato nel luglio scorso dall’Ivass, l’istituto nazionale per la vigilanza sulle assicurazioni, relativo alla segnalazione di polizze fideiussorie false intestate alla Fgic Uk Limited: una società di assicurazioni con sede legale in Gran Bretagna.
Tra le fideiussioni segnalate potrebbero esserci, infatti, anche quelle presentate alla Provincia di Nuoro dalla Exe, la società per azioni con sede a Udine che, dall’aprile del 2014, gestisce la discarica industriale di Coronas bentosas, in territorio di Bolotana, di proprietà dell’impresa nuorese Francesco Cancellu s.r.l. Le polizze fideiussorie, sottoscritte dalla società friulana per ottenere l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Provincia, sono intestate proprio alla società inglese con sede a Londra. Quelle polizze, presentate alla Provincia il 20 marzo 2015 per un importo complessivo di 1.773.200 euro e il 21 maggio 2015 per un importo complessivo di 1.008.000 euro, potrebbero essere tra quelle segnalate all’Ivass come false. Una possibilità messa in conto anche dalla stessa Exe al punto che, per evitare sorprese e la chiusura della discarica, ha dovuto sborsare altri 150 mila euro di fideiussioni, stavolta con compagnie più sicure.
La società friulana ha anche presentato un esposto alla Procura di Nuoro. Secondo quanto reso noto dall’istituto di vigilanza sulle assicurazioni in una nota del 2 luglio 2015, infatti, la Fgic Uk Limited ha informato gli organi competenti di non operare più in Itala dal 2008. “In data 23 febbraio 2015 – si legge nel comunicato dell’Ivass – Fgic Uk Limited ha dichiarato di aver cessato di sottoscrivere nuove polizze da gennaio 2008 e che la validità dell’ultima polizza emessa in Italia è terminata nel mese di agosto 2012”. Confrontando le date relative alla cessazione dell’attività in Italia da parte della società inglese (gennaio 2008) e alla sottoscrizione delle fideiussioni per Coronas bentosas (marzo e maggio 2015), la conseguenza è una sola: la Exe potrebbe essere stata vittima di un raggiro messo in atto dal broker o dall’assicurazione che gli ha offerto la copertura. Con il risultato che le polizze sottoscritte a beneficio della Provincia per ottenere l’autorizzazione integrata ambientale, peraltro concessa proprio in virtù di quelle fideiussioni, potrebbero essere false e, quindi, nulle. A dirlo è la stessa Ivass.
«L’eventuale stipulazione di polizze recanti l’intestazione “Fgic Uk Limited” – sottolinea la nota dell’istituto di vigilanza – comporta per i contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa e per gli intermediari lo svolgimento di un’attività non consentita dalle vigenti disposizioni normative». Ma la storia delle polizze per l’Aia di Coronas ventosa non finisce qui. Scavando ancora più a fondo, si scopre che potrebbero essere non del tutto in regola anche le fideiussioni stipulate dall’impresa Cancellu a favore della Provincia di Nuoro e valide dal primo gennaio 2013 al 5 marzo 2015, con la società di assicurazioni Lig Insurange S.A, con sede legale in Romania. Anche questa società figura, infatti, nella lista nera dell’istituto di vigilanza nazionale perché nel 2012 è stata sospesa dall’esercizio dell’attività assicurativa dal Csa, l’organo di vigilanza romeno. Queste polizze “romene” risultano volturate alla Exe il 19 novembre 2014, comunque fuori tempo massimo dalla validità. Da tutta la vicenda emerge un quadro intricato di fideiussioni vere o presunte con i contorni del giallo. Con la Exe, new entry nel centro Sardegna, nei panni della vittima di una truffa.
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