La Nuova Sardegna

Nuoro

Le maschere aprono le “Tappas”

di Mattia Sanna
Le maschere aprono le “Tappas”

Mamoiada. Dopo l’inaugurazione mostre, arte e intrattenimento fino a domenica

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MAMOIADA. La comunità delle maschere ha inaugurato ieri il consueto appuntamento de “Sas Tappas in Mamujada”. Una stupenda tre giorni, fissata per il 6,7 e 8 novembre, che ha aperto le porte dalle 16.30 di ieri, accogliendo visitatori e turisti e registrando già il tutto esaurito. Hanno impressionato e fatto il giro della rete le immagine di una maestosa ed enorme folla, che nella passata edizione ha colorato e animato le vie principali del centro barbaricino, invadendo le strutture ricettive di Mamoiada e perfino dei comuni limitrofi. L’evento, rientrante nel calendario della celebre rassegna “Autunno in Barbagia”, nasce nel 2003 con l’intento di creare un percorso improntato sulla enogastronomia e sull’artigianato. Un connubio, valorizzato da un lungo percorso, che rispolvera e rivisita l’antica usanza mamoiadina di “sa tappa” (la sosta). Una consuetudine piacevole, momento di socializzazione e di incontro.

In poche parole, ci si ferma, ovviamente dietro invito, nella cantina e nella casa di un amico per trascorrere qualche istante in compagnia. Per scambiarsi due chiacchiere, allietati da un bel bicchiere di buon vino Cannonau, accompagnato immancabilmente da qualche tacchettino di ottimo formaggio, fettine di salumi vari e fragrante pane carasau. “S’istranzu” viene, dunque, come piacevolmente catapultato all’interno di tale dimensione familiare, quasi privata, fatta di belle tradizioni, di atmosfere bucoliche e romantiche allo stesso tempo. Ai suoi occhi, allora, si presenta un mondo originale ed inedito, sconosciuto e nuovo. Un mondo costruito su radici solide, robuste, particolarmente profonde. Un mondo fatto di tradizioni e costumi, che rappresentano l’eredità di generazioni di antenati. Un mondo, descritto da coreografie suggestive, da cortili di pietra e portali di legno, da palazzi antichi e blasonati. Un paesaggio fiabesco, dove viene allestito e presentato quel patrimonio gastronomico inestimabile, caratterizzato da una cucina locale variegata e ricca. Dai mille sapori e profumi sfiziosi.

Numerose mostre, esposizioni, attività culturali e d’intrattenimento arricchiscono, d’altra parte, questo itinerario. Unico nel suo genere. L’arte e la storia, l’archeologia e le chiese. Tasselli e componenti, che valorizzano e dipingono una realtà dai mille volti e una tradizione dalle mille sfaccettature. Un viaggio nel passato e nel mito, nei riti e nelle tradizioni, nei significati e nelle attività propiziatorie.

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