La Nuova Sardegna

Nuoro

La protesta

Siniscola, la disperazione degli ex lavoratori del tessile: senza lavoro né indennità

Sergio Secci
La protesta dei lavoratori della ex Legler
◗
La protesta dei lavoratori della ex Legler

Katy Contini (Cisl): Le famiglie non hanno più alcuna copertura economica. La Regione dia risposte

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. La situazione dei lavoratori ex tessili della Baronia diventa ogni giorno più drammatica visto che a gennaio si raggiungerà l’apice della tensione con la fine per tutti i lavoratori della mobilità ordinaria. Le soluzioni per ora messe in campo dalla Regione sotto il profilo delle politiche attive per il lavoro, non trovano applicazione visto il vuoto imprenditoriale creatosi e soprattutto per le tempistiche con cui le misure sono state messe in campo.


«Un’area a vocazione turistica come la Baronia avrebbe trovato sicuro giovamento se i tempi di pubblicazione fossero stati rispettati, per sfruttare la stagione estiva nel trovare occasioni d’impiego decisamente più favorevoli – dice la segretaria generale della Femca Cisl Nuoro, Katy Contini – Le linee di sviluppo proposte dalle amministrazioni comunali, presentate ai tavoli tematici la primavera scorsa, devono essere sostenute e portate avanti senza ulteriori indugi, incrementandole con formazione e interventi mirati – prosegue la dirigente sindacale».
L’area di Siniscola va a tutti gli effetti inserita nelle aree deindustrializzate isolane per poter usufruire degli strumenti e ricollocare i lavoratori espulsi dal circuito lavorativo industriale negli ultimi anni». Per la Contini, non importa che si tratti di cantieri verdi o comunali, ma devono essere predisposti tutti quegli interventi legati al contenimento del rischio idrogeologico e dare immediato reddito ai lavoratori coinvolti.


«Si potrebbe intervenire sul fronte della tutela del patrimonio archeologico nel parco di Tepilora – spiega la sindacalista – Ci sarebbero sbocchi lavorativi di ampio spettro, legando il tutto ad un sostenibile sviluppo turistico alternativo». La Cisl Nuorese e la Femca in particolare, sono estremamente critici nei ritardi accumulatisi nella gestione politica della vertenza degli ex tessili.
«È urgentissimo che vengano messe in campo azioni straordinarie per tamponare l’emergenza sociale che sta travolgendo un intero territorio, e dare immediato sostentamento ai lavoratori e alle loro famiglie, stremate da undici mesi di assoluta mancanza di copertura economica», prosegue Katy Contini.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative