Le aree ex Cartiera in cerca di un futuro
Comune e Consorzio industriale sono ancora in attesa. Diverse imprese sono interessate agli spazi davanti al porto
ARBATAX. Quale futuro per i 35 ettari di aree ex Cartiera, ancora oggi della Sarind, ovvero della Sardegna risanamenti industriali società unipersonale soggetta alla direzione ed al coordinamento della Sfirs? La Sarind, ovvero la Sardegna risanamenti industriali, è una società che venne creata nel 2007 dall’allora presidente della Regione Renato Soru, per potere partecipare all’asta pubblica dell’allora Girasole-Cartiera di Arbatax, che si tenne il 3 luglio 2007 davanti al giudice della quarta sezione civile del tribunale fallimentare di Bologna. Con la società Sarind - il cui socio unico è la Sfirs (Società finanziaria industriale rinascita Sardegna) - la Regione riuscì a battere la concorrenza dell’imprenditore lombardo Franco Rusconi (allora anche presidente dell’Olbia Calcio) e ad aggiudicarsi l’asset industriale cartario e i suoi 35 ettari di aree per circa 15 milioni e 300mila euro. Si tratta di aree di grande valore, considerato che la maggior parte si trova fronte porto di Arbatax. Resta il fatto che da anni sono inutilizzate. E da qui la speranza di tutti che con l’insediamento di nuove intraprese, possano venire a crearsi centinaia di nuovi posti di lavoro. Un mese e mezzo fa, l’unico consigliere regionale ogliastrino, Franco Sabatini (Pd), in riferimento a tale tema aveva dichiarato: «I circa 30 ettari di aree ex Cartiera, molti dei quali fronte porto, sono ancora della Sarind, ma la Regione sta ultimando tutti i passaggi per riacquisire il tutto. Una volta fatto questo passaggio le girerà poi agli enti locali, vedasi Comune e Consorzio industriale. Chiaro che vi è fretta di giungere a questo perché la Saldimpianti ha necessità di avere otto ettari per realizzare parte della mastodontica raffineria che poi verrà trasferita, a moduli, in Iraq. Trattandosi di un lavoro di circa 5 miliardi di euro, che in loco dovrebbe portare ad assumere circa 400-450 maestranze per quattro anni e mezzo, mi pare doveroso muoversi in tempi rapidi. Ma oltre a questo vi sono diverse imprese che sono interessate a trovare spazio nelle aree ex Cartiera».
Era anche emerso che, fra queste, vi sarebbe una importante società canadese che vorrebbe fare nascere, in tali aree, un centro di ricerche tecnologiche. Come già precisato, dei 35 ettari di aree ex Cartiera di Arbatax, otto sono strettamente necessari alla locale Saldimpianti group, che dovrà progettare e realizzare, in quattro-cinque anni, a moduli, parte di una mastodontica raffineria (da 150mila barili di crudo al giorno) da inviare a Baghdad. Parte dell’investimento di 5 miliardi di euro verrà realizzato a Tortolì proprio da Saldimpianti group, che dopo la progettazione, per circa 4 anni e mezzo, conta di assumere 450-500 maestranze.
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