La Nuova Sardegna

Nuoro

Sofferenze bancarie, allarme Confesercenti

Gian Battista Piana: «I prestiti alle imprese hanno ripreso a crescere ma non nella nostra provincia»

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NUORO. «A giugno 2015, dopo una lunga fase di dinamiche creditizie negative, i prestiti bancari alle imprese sarde hanno ripreso a crescere facendo registrare su base annua mediamente un +1,8%. Questo invece purtroppo non può dirsi per la provincia di Nuoro dove invece alla stessa data registriamo sempre in riferimento al totale delle imprese un -1,5%, dovuto principalmente alle imprese con 6-19 addetti (-3%), e con 20 e oltre addetti (-2.2%)». A parlare, dati alla mano, è Gian Battista Piana, direttore della Confesercenti Nuoro-Ogliastra. Legge e analizza l’ultimo report con tutte le elaborazioni dell’Ufficio credito Confesercenti nazionale su dati Banca d’Italia.

«Resta preoccupante – sottolinea – il dato relativo alle sofferenze bancarie delle imprese della provincia che a giugno 2015 fa registrare un +14.5%, con un picco del +18.4% per le imprese di maggiore dimensione (20 e oltre addetti) (dato Sardegna +19.1%)». Questo lo scenario sul fronte del totale delle imprese operative.

Sul versante commercio e turismo, invece, qualcosa cambia. «Per le imprese del comparto commerciale e turistico della provincia, che a fine giugno risultavano destinatarie del 37,6% del credito totale – spiega il direttore della Confesercenti –, si registra un incremento de prestiti su base annua dello 0,7%; dato che certifica una certa inversione di tendenza ma che in tutti i casi è di gran lunga inferiore al corrispondente dato rilevato su base regionale (+3.7%)».

«Anche per il nostro comparto resta allarmante il dato sulle sofferenze bancarie che attestandosi a 92 milioni di euro fa registrare su base annua un incremento del 17,4% determinato soprattutto dallo stesso dato relativo alle imprese con 20 e oltre addetti (+34.1%)» va avanti ancora Gian Battista Piana. «Infine – riprende fiato –, relativamente al costo del denaro, evidenziamo che le misure espansive di politica monetaria da parte della Banca centrale europea e condizioni di finanziamento più distese per gli intermediari hanno contribuito, anche per la provincia di Nuoro e nonostante un ulteriore peggioramento della qualità del credito, al contenimento dei tassi di interesse – chiude in ultima analisi il direttore dell’associazione di categoria – sia sui prestiti a breve termine (rischi a revoca: 8,20%; auto liquidanti: 5,44%), sia su quelli a medio e lungo termine (rischi a scadenza: 3,26%).

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