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Tra sughero, storia e folk il sole bacia le Cortes

Tra sughero, storia e folk il sole bacia le Cortes

OVODDA. Complice il bel tempo e il tepore che ha accompagnato l”estate di San Martino, che anche nel Nuorese, ha segnato l’inizio del weekend, anche l’edizione 2015 delle cortes apertas di Ovodda è...

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OVODDA. Complice il bel tempo e il tepore che ha accompagnato l”estate di San Martino, che anche nel Nuorese, ha segnato l’inizio del weekend, anche l’edizione 2015 delle cortes apertas di Ovodda è stata un vero successo.

Molti turisti, molti curiosi, molti appassionati di tradizioni ed enogastronomia, hanno affollato ieri le strade del paese, dopo l’inagurazione del percorso fatta venerdì sera. E Ovodda, per un’intera giornata ha risposto aprendo al pubblico le sue bellezze, la sua arte, le sue lavorazioni artigianali: dal sughero, al granito, passando per l’arte di trasformare il cuoio e le pelli in oggetti di uso quotidiano. Un saper fare che affonda le radici in tradizioni antichissime, tramandate da una generazione all’altra con la speranza che non vadano disperse.

Alle 10 di ieri, dopo l’apertura ufficiale delle cortes, tutte un tripudio di dolci tipici, fiore sardo Dop, “pane ’e fressa”, alle 11 c’è stato il convegno “Sas arentzias de vidda”, a cura di Raffaele Cau e dell’amministrazione comunale. È stata l’occasione per fare un tuffo nella storia del paese, dei suoi volti, delle sue famiglie.

E oggi si prosegue con un’altra intensa giornata tra cortes, convegni ed esposizioni, dove anche i balli e canti della tradizione di Ovodda rivestiranno un ruolo di primissimo piano. Il gruppo folk e minifolk Oleri, il coro polifonico “Zente sarda”, e il gruppo “Sotziu de ballu Orthole e sos minores de Orohole, accompagneranno, infatti, ancora una volta i turisti che visitano le cortes e le mostre. Tra le diverse attrazioni storiche del paese, come sempre, ha attirato molti visitatori l’antico mulino di Ovodda che ha ospitato una dimostrazione delle fasi della macinazione.

In via Mannu, poi, Annarella Mattu ha riproposto il presepe in costume sardo, mentre in via Vittorio Emanuele, molti curiosi hanno avuto il piacere di visitare l’esposizione sul costume tradizionale di Ovodda curata da Su Sotziu de ballu Orohole.

Anche questo pomeriggio, come già era avvenuto ieri, alle 14.30, è prevista “Sa otta de su pane”, ovvero una giornata che punta a promuovere il consumo del caratteristico “pane ’e fressa”.

Per l’occasione, al pubblico verrà offerta l’opportunità di osservare in diretta le fasi della preparazione e cottura del pane nel forno a legna e degustazione.

È un momento curato dai soci della Pro loco del paese, e dal centro di aggregazione sociale insieme alla casa del pane di via Taloro.

Per chi è appassionato di tradizioni, prodotti tipici ed enogastronomia, insomma, le occasioni non mancheranno di certo.

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