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Successo per Ungrones de bidda

Formaggi, pane e tradizione: due giorni all’insegna dell’ospitalità

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OVODDA. Ovodda non tradisce mai. Con la sua ospitalità, rustica ma sincera e indiscriminata, i suoi angoli di storia, i suoi prodotti tipici che hanno le loro nicchie di mercato. Fa il pieno di presenze il paese del pane e vressa, de sas ispolas e del fiore sardo, nonostante la concorrenza di eventi viciniori. Ma il piccolo centro barbaricino ha il suo consueto numero di devoti, sempre in costante aumento e fa dell’ospitalità diffusa il suo pezzo forte.

Organizzata dal Comune, in collaborazione con la pro loco e le associazioni locali, i gruppi folk Orohole, Oleri, sas minores, i tenores e il coro Zente Sarda, ha colpito nel segno. Di grande interesse le mostre sul pane, quella sulle famiglie di Ovodda, presentata da Raffaele Cau Bua. In mostra il meglio delle eccellenze; dai formaggi di Marongiu e Logias, i prodotti in sughero pluripremiati di Suber Extra, i graniti di Marras e i tanti forni di pane, biscotti e l'arte in ferro e la pittura. Un paese delle arti che non conosce limiti alla capacità espressiva in ogni settore. Soddisfatta il sindaco Cristina Sedda: il paese ha lavorato bene e i turisti sono arrivati in massa, invadendo piacevolmente quegli Ungrones de bidda fino a tarda ora. Domenica prossima l’appuntamento è a Tiana dove c’è grande attesa. (g.m.)

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