La Nuova Sardegna

Nuoro

Gli operai della ex Legler pronti a tornare in piazza

di Homar Farina
Gli operai della ex Legler pronti a tornare in piazza

Siniscola, una nuova assemblea per fare il punto sugli ammortizzatori sociali L’obiettivo è una grande mobilitazione che coinvolga tutto il settore tessile

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SINISCOLA. Le buone notizie, sul fronte della vertenza del polo tessile nuorese, ancora non arrivano. Nulla di nuovo, ancora, per quanto riguarda la possibilità di rioccupare, anche se temporaneamente, gli ex operai che non percepiscono più ammortizzatori sociali, se non la voglia di sollevare i toni della protesta che fino ad oggi risulta inascoltata che per molti operai ciò è dovuto ad una mancata volontà politica. È quanto emerge dall'incontro che si è tenuto ieri mattina nell’aula consiliare del comune di Siniscola tra le rappresentanze sindacali territoriali di Cgil e Cisl e i lavoratori dell'ex stabilimento Legler. Presenti anche il consigliere regionale Gianfranco Congiu, le rappresentanze dei comuni di Posada, Torpè e Siniscola. Se per le parti sindicali le misure di “Welfare to work” e “Frexicurity”, non sono sufficienti a dare dovute tutele occupazionali, anche grazie a uno scarso coordinamento tra assessorato regionale al lavoro, Csl e imprenditori, l'inizio dei cantieri verdi potrebbe essere il primo passo utile.

Per Katy Contini, rappresentante Cisl, il nome da attribuire alla misura da adottare è cosa di poco conto, «purché – dice la sindacalista – siano misure immediate che pongano riparo alla grave questione del nuorese. Una soluzione – continua Contini – potrebbe essere quella di dirottare ad esse le risorse destinate a quegli strumenti che di fatto stentano a dare risposte certe». Per il sindacalista Cgil, Josè Mattana, ribadita la complessità della materia che disciplina la cantieristica verde, che richiede il riconoscimento dell'area interessata come deindustrializzata, bisogna fare di necessità virtù, utilizzando momentaneamente a pieno gli strumenti a disposizione, ma cercando inoltre di ottenere risposte valide dalla Regione affinchè il territorio non venga dimenticato. L'intervento del consigliere Congiu è rivolto a sottolineare la mancanza di un piano industriale concreto. «Occorre accorciare le distanze – dice Congiu – tra lavoratori e politiche del lavoro, per esempio applicando una reale detassazione alle imprese così da metterle in condizione di competitività». Ad invocare l'innalzamento dell'asticella della protesta è stato il sindaco Celentano: « Dobbiamo dare più peso alle nostre istanze, coinvolgendo tutti i sindaci negli incontri con la presidenza del consiglio regionale». Intanto si lavora per una grande mobilitazione del settore tessile nuorese.

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