Pensionato muore asfissiato dal fumo: trovato dal figlio
Birori, materasso in fiamme a causa di una sigaretta L’uomo, che aveva 85 anni, viveva da solo in centro
BIRORI. È morto soffocato dal fumo prodotto dall’incendio del materasso che probabilmente ha preso fuoco a causa di un mozzicone di sigaretta. Antonio Angelo Piga di 85 anni, un anziano pensionato di Birori che viveva solo nella sua abitazione in via Sant’Andrea, al centro del paese, è morto per asfissia causata dalle esalazioni provocate dal materasso mentre bruciava. Il corpo è stato trovato ieri mattina prima delle otto da un figlio, Luigi Piga, che ha aperto l’ingresso di casa dopo che gli operai di un cantiere comunale che lavoravano nelle vicinanze e i vicini avevano dato allarme preoccupati per il fumo che avevano notato uscire da una finestra e per l’odore acre e sgradevole provocato dalla combustione dell’imbottitura in materiale sintetico del materasso.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, il personale del 118 e i vigili del fuoco di Macomer. Inutili i tentativi di soccorso. I sanitari del 118 non hanno potuto prestare nessun aiuto perché l’uomo era ormai provi di vita. Il corpo è stato trovato sul pavimento nella stanza attigua alla camera da letto che si affaccia su un cortiletto al quale si accede dalla strada principale. Antonio Angelo Piga, che aveva anche problemi di salute e di deambulazione, quando si è reso conto del pericolo probabilmente è andato verso l’ingresso nel tentativo di salvarsi, ma ha perso i sensi ed è caduto prima di riuscire ad arrivare alla porta e di aprirla per mettersi in salvo all’esterno.
Un attento sopralluogo eseguito dai carabinieri della stazione di Birori coordinati e diretti dal comandante, luogotenente Antonio Cuccu, ha escluso qualsiasi tipo di violenza o aggressione. La tragedia che si è consumata in casa dell’anziano è solo un incidente causato da una sigaretta, forse accesa durante la notte e caduta accidentalmente sul materasso. Quando l’uomo è stato trovato riverso sul pavimento era ormai privo di vita. Sul corpo non c’erano segni di ustioni ed era evidente il decesso causato da asfissia.
I vigili del fuoco hanno subito spento il materasso che continuava a bruciare e hanno bonificato e messo in sicurezza la casa. Dopo i primi rilievi è stato possibile stabilire che a causare l’incendio è stato con molta probabilità un mozzicone di sigaretta lasciato cadere dall’anziano accidentalmente. Antonio Angelo Piga non si sarebbe accorto del mozzicone acceso caduto sul letto e del principio di incendio fintanto che non è stato svegliato dal fumo acre che aveva invaso la stanza. Si è alzato dal letto e istintivamente avrebbe cercato di raggiungere con difficoltà la porta per mettersi in salvo all’aperto, ma la casa era ormai invasa dal fumo che rendeva l’aria irrespirabile.
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