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Nuoro

l’appello

Roberto Capelli invia una lettera al ministro dello Sviluppo

OTTANA. «Senza certezze su un’ulteriore proroga da parte del ministero dello Sviluppo economico del regime di essenzialità per le centrali elettriche dell’isola la Sardegna rischia un nuovo disastro...

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OTTANA. «Senza certezze su un’ulteriore proroga da parte del ministero dello Sviluppo economico del regime di essenzialità per le centrali elettriche dell’isola la Sardegna rischia un nuovo disastro occupazionale ed economico». Lo sottolinea il deputato nuorese del gruppo Per l’Italia-Centro democratico,  Roberto Capelli, che annuncia anche di aver consegnato una lettera aperta al ministro Federica Guidi per chiedere un intervento urgente per garantire il futuro delle centrali elettriche sarde. «Il clima di incertezza legato alla provvisorietà delle proroghe e ora l’approssimarsi del  31 dicembre  oltre il quale si prospetta il vuoto – si legge nella lettera inviata al ministro – non ha certo giovato e chi ha orecchie per ascoltare in Sardegna, giorno dopo giorno e sempre più forte, il ticchettio di un timer inquietante. Un timer che ci ricorda che sta per esplodere una vera e propria bomba occupazionale che si chiama Ottana Energia, E.On Fiume Santo, Enel Sulcis. La bomba, che minaccia 800 posti di lavoro più l’indotto nell’immediato, rischia di avere effetti a catena ancora più deflagranti. Senza la “cura” del regime di essenzialità – prosegue Capelli – il prezzo dell’energia in Sardegna sarebbe destinato a tornare a crescere. La stima è di circa il 30% in più. Tutte le principali aziende manifatturiere sarde si ritroverebbero in gravissima difficoltà. Confindustria ha già fatto il calcolo: altri 4 mila posti di lavoro a rischio e un miliardo e mezzo di fatturato annuo in discussione. Basterebbe metanizzare la Sardegna e il problema sarebbe risolto. Ma ciò che nel resto d’Italia e d’Europa è acquisito, il metano, in Sardegna è ancora un miraggio lontanissimo. E allora l’unico segnale di cui l’isola ha bisogno, un bisogno immediato, è di non sentirsi definitivamente abbandonata. Quel segnale – sottolinea la lettera di Roberto Capelli – può arrivare, signora ministro, soltanto dai suoi uffici in modo da restituire certezze sulla proroga del regime di essenzialità alla Sardegna fino a quando l’isola non sarà metanizzata. Se non si farà nulla – conclude il parlamentare nuorese - nei prossimi mesi nessuno potrà dire di non essere stato avvisato».

Intanto, cresce l’allarme tra i lavoratori di Ottana Energia, la centrale termoelettrica del gruppo Clivati, che, senza la proroga del regime di essenzialità, rischia la chiusura definitiva. La Rsu chiama a raccolta le forze politiche e sociali per difendere il futuro della centrale. «Invitiamo le segreterie unitarie di categoria – si legge in un comunicato – a unire la lotta delle Rsu coinvolte in questo disastroso progetto lesivo dell’autonomia della politica energetica sarda per contrastarlo unitariamente con la massima intensità e auspichiamo, nel contempo, il più concreto sostegno delle forze politiche e dei parlamentari sardi». (f.s.)

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