Abuso d’ufficio, a giudizio il sindaco di Siniscola
Celentano e il responsabile dell’ufficio tecnico vanno a processo a febbraio Sono accusati di non aver fatto eseguire un’ordinanza di demolizione
NUORO. Una breve camera di consiglio, nella tarda mattinata di ieri, in tribunale a Nuoro, e poi la decisione del gip Claudio Cozzella: rinvio a giudizio per il sindaco di Siniscola, Rocco Celentano, con l’accusa di abuso di ufficio in concorso con il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Siniscola, Piero Scanu. Si chiude così, con il rinvio a giudizio per l’appunto, una indagine cominciata qualche anno fa, nel 2012, e seguita dagli uomini del corpo forestale con il coordinamento della Procura di Nuoro.
Tutto era cominciato nel 2012, dunque, quando la Forestale, in seguito ad alcune segnalazioni e ad altrettanti controlli, avvia una indagine che riguarda un paio di sentenze di demolizione che da tempo attendevano di essere eseguite. I casi segnalati erano due. Nel primo caso, la sentenza riguardava l’ultimo piano di una casa di Siniscola, in via Nazario Sauro, che secondo la legge doveva essere abbattuta perché costruita in barba alle norme e senza avere le necessarie autorizzazioni. Il secondo caso, invece, riguardava una casa rurale, messa su, a poco a poco, nelle campagne attorno a Siniscola, e anch’essa, evidentemente, ritenuta abusiva dalla legge. Su entrambe queste costruzioni, dunque, gravavano due sentenze di demolizione, ma, stando alle indagini, né il sindaco Celentano, né il capo dell’ufficio tecnico comunale, Piero Scanu, avevano messo in moto l’iter per far eseguire quelle due sentenze. Così, alla fine, per chiedere di far luce su questa vicenda, era partito un esposto in seguito al quale la Forestale aveva fatto diversi controlli e accertato che sì, le due costruzioni chiamate in causa erano ancora in piedi, nonostante l’ordine esecutivo di demolizione. Sia il sindaco Celentano, sia il capo del suo ufficio tecnico, dunque, erano stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio. Ieri il giudice ha deciso che gli elementi raccolti dalle indagini meritassero di essere approfonditi nel corso di un processo. La prima udienza si terrà il 5 febbraio davanti al tribunale collegiale del tribunale di Nuoro.
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