Oggi la Cassazione per Contu, ieri depositato l’appello Rocca
NUORO. Per uno strano scherzo del destino, continuano a restare intrecciate, le vicende giudiziarie che riguardano i due imputati per l’omicidio di Dina Dore: Francesco Rocca e Pierpaolo Contu. Oggi,...
NUORO. Per uno strano scherzo del destino, continuano a restare intrecciate, le vicende giudiziarie che riguardano i due imputati per l’omicidio di Dina Dore: Francesco Rocca e Pierpaolo Contu. Oggi, per Contu, deifeso dall’avvocato Gianluigi Mastio, comincerà il processo in Cassazione.
In secondo grado, con il rito abbreviato, gli era stata confermata la condanna a 16 anni di carcere. Mentre ieri, per la vicenda Rocca, gli avvocati del dentista gavoese, Mario Lai e Angelo Manconi, hanno depositato il ricorso in appello, attaccando, uno per uno, i motivi per i quali ritengono del tutto ingiusta e inadeguata, la sentenza di primo grado della corte d’assise di Nuoro che ha condannato all’ergastolo Francesco Rocca. Tra i punti che richiamano nel ricorso in appello, gli avvocati Lai e Manconi, ci sono la questione dell’incompetenza territoriale della Dda di Cagliari, la presunta inattendibilità del superteste Stefano Lai, e mettono sotto accusa l’impianto stesso delle indagini. (v.g.)
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