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Nuoro

Posada, un incontro per discutere le sorti del ripetitore Rai

di Sergio Secci
Posada, un incontro per discutere le sorti del ripetitore Rai

Agli atti non risulta alcuna autorizzazione per l’installazione Tra 2 mesi Comune e gestore dovranno trovare la soluzione

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POSADA. Riunione interlocutoria l’altro ieri a Cagliari per risolvere il problema del ripetitore Rai che sovrasta l’abitato di Posada. Nell’incontro tenutosi presso l’assessorato all’urbanistica della Regione, Rai Way, ha chiesto una proroga sino al 12 gennaio per valutare meglio il problema relativo alle eventuali autorizzazioni rilasciate a suo tempo per l’istallazione del traliccio che da quarant’anni, offusca la veduta del bellissimo centro baroniese. I responsabili dello sviluppo commerciale e immobiliare di Rai way, pur dichiarandosi favorevoli ad una diversa ubicazione degli impianti, chiedono che ad accollarsi una parte delle spese sia la Regione fermo restando però che si contesta comunque l’ordinanza di demolizione del manufatto perché privo di concessione dell’ufficio tutela.

Altri due mesi quindi per venire a capo della faccenda ma nell’incontro a cui ha anche partecipato il sindaco di Posada Tola, sembrano essere emersi sviluppi positivi tanto che l’assessorato all’urbanistica, ha anche indicato un area idonea a realizzare il nuovo ripetitore. Un sito che consenta di veicolare il segnale con gli altri impianti della Rai e che sembra essere stato individuato su una collina al confine con il comune di Budoni nella parte alta della zona di Careddu. La prossima riunione è fissata per il 12 gennaio, e si spera, venga trovata una soluzione congiunta creando un percorso condiviso dopo che il sindaco Tola aveva intimato alla Rai lo spostamento dell’ingombrante ripetitore. Agli atti, non si è trovata alcuna autorizzazione per la sua realizzazione e se entro gennaio non ci saranno sviluppi in merito, il traliccio dovrà essere giocoforza rimosso perché dal punto di vita paesaggistico non è pensabile che l’opera possa coesistere con i vincoli posti a ridosso del centro storico e del monumento più importante di Posada: il Castello della Fava il monumento che caratterizza l’antica rocca fortificata. Il problema vero comunque sembrano essere i costi, Ray Way chiede il sostegno della Regione e se si troverà un accordo, quell’impattante traliccio potrebbe diventare solo un brutto ricordo per residenti e turisti.

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